036 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Convegno Free Energy |
C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
Categoria: Energie Sottili
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Convegno Free Energy |
27 Giugno 2008 |
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035 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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FreeEnergy |
C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
Categoria: Energie Sottili
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FreeEnergy |
19 Giugno 2008 |
Convegno svoltosi a Milano il 10 Maggio 2008 presso l'Istituto Onnicomprensivo di Via Natta 11 organizzato dall'Associazione SviluppoCultura in collaborazione con Nexus
La scommessa della Free Energy costituisce l'ossatura ed il filo conduttore di questo Convegno. Si potrebbe equivocare sul termine Free Energy ovvero Energia Libera, termine molto inflazionato ed usato a volte in modo poco appropriato: va chiarito che in questo caso specifico la parola free è da intendersi come gratis, cioè Energia ricavabile partendo da fonti gratuite, presenti in natura, libere, non monopolizzabili e che sono perciò realmente a disposizione di tutti e fruibili da tutti. Spesso la Free Energy viene asscoiata a qualcosa di molto teorico e spostata a data da destinarsi, in un futuro non meglio definibile. Ebbene il Convegno Free Energy inverte la tendenza e sposta il suo focus puntando sulla presentazione di realizzazioni concrete. La teoria c'è si, ma come supporto e dimostrazione scientifica, necessaria alla comprensione dei principi di funzionamento su cui si basano i progetti presentati. Si è parlato anche dei pionieri del passato, personaggi del calibro di Tesla e Reich, ed anche altri scienziati meno noti, ma non per questo meno perseguitati la storia ci insegna che da sempre la scienza "ufficiale" condanna le menti troppo "innovative". Ma l'attenzione del Convegno si è soffermata in modo particolare su ciò che oggi è finalmente disponbile, almeno a livello di prototipo...
Del Convegno, molto ben organizzato, sono state riportate solo le sintesi degli interventi che rappresentano delle concrete novità o che hanno die possibili agganci con l'universo delle Energie Sottili.
Questo lavoro è frutto della registrazione audio degli interventi, tutti resi "a braccio" e quindi ben diversi da un testo scritto, arricchito da alcune integrazioni per rendere la lettura più completa e comprensibile: infatti, dove possibile, sono state inserite delle note biografiche e del testo esplicativo.
1) Santilli e il Magnegas
RUGGERO MARIA SANTILLI
E' nato a Capracotta, nella regione italiana del Molise. Santilli ha conseguito la laurea in fisica presso l'Università di Napoli, proseguendo i suoi studi post-laurea presso la
facoltà di fisica dell'Università di Torino, terminandoli nel 1966. Nel 1967 è stato invitato dall'Università di Miami a condurre una ricerca per conto e finanziata dalla NASA. Dal 1968, Santilli è stato Professore di Fisica presso l'Università di Boston, insegnando fisica e matematica e conducendo ricerche per l'aviazione militare statunitense. Durante questo periodo ha acquisito anche la cittadinanza americana.
Nel 1976 e 1977 ha insegnato presso l'Istituto di Fisica Teorica del Massachusetts Institute of Technology.
A partire dal 1978 ha svolto attività di ricerca presso la Harvard University.
Nel 1983 ha formato ed è diventato presidente dell'Istituto per la Ricerca di Base.
Sebbene Santilli abbia pubblicato numerosi lavori in tutta la letteratura scientifica, una buona parte dei quali incentrati sulla sua creatura, la "Meccanica Adronica", rappresenta una nuova teoria di base dell'universo. Ha pubblicato centinaia di lavori e libri su questo tema e correlati, incluse applicazioni alla chimica, superconduttività, biologia e cosmologia. La gran parte del suo lavoro è stata pubblicata nell 'Hadronic Journal, un giornale di cui Santilli è il fondatore e l'editore responsabile. Santilli ha anche creato i giornali Hadronic Journal Supplement e Algebras, Groups and Geometries, nei quali pubblica altrui e suoi documenti. Santilli ha sviluppato nuovi combustibili, chiamati MagneGas e MagneHydrogen.
Questi fluidi sono composti principalmente da magnecole, i quali atomi e molecole sono legate dalla "polarizzazione toroidale delle orbite degli elettroni valenti".
Di Ruggero Maria Santilli e delle sue realizzazioni ha parlato Michele Sacerdoti, laureato in Fisica, ambientalista impegnato politicamente nei Verdi di Milano.
Nel suo sito www.msacerdoti.it c'è un'intera sezione dedicata a Ruggero Maria Santilli, alle sue teorie e soprattutto alle sue realizzazioni concrete, come il Magnegas, in cui si possono trovare anche tutte le slide preparate per questo Convegno, articolate nei seguenti punti:
. Il MagneGas
. La struttura dell'atomo
. Le ricerche di Santilli
. L'ostracismo scientifico a cui è stato sottoposto e l'oscurantismo delle istituzioni
Il documento accenna anche al fatto che Santilli, guarda un po' il caso, ha sviluppato
una sua teoria sull'Aether. Di questa teoria Sacerdoti al Convegno ne ha solo
accennato, avendo focalizzato il suo intervento sull'argomento Magnegas, per
rimanere in tema di realizzazioni concrete, vero obiettivo del Convegno.
Sacerdoti, parlando di Santilli, ha sottolineato che: non appena si distaccò dagli schemi scientifici ufficiali (per esempio con una sua teoria dell'Etere, sull'antimateria, sulla velocità della luce e sulle "Magnecole") venne pesantemente osteggiato e "buttato fuori" dal mondo scientifico. Tutte i suoi lavori scientifici vennero respinti e non pubblicati. Santilli pubblicò così una sua rivista scientifica a cui collaborano fisici di diversi paesi che però non viene recepita dal mondo accademico ufficiale.
La questione dell'Ossigeno e dell'Idrogeno
Si parla di inquinamento, emissioni, effetto serra, polveri sottili mentre un problema di cui non si parla molto ma che è sempre più pressante nelle grandi città è quello della progressiva carenza di ossigeno (Oxygen Depletion). Le combustioni dei motori delle auto attuali, oltre alle emissioni nocive, consumano ossigeno, così come quelle delle caldaie ordinarie. Anche per quanto riguarda i rivoluzionari motori alimentati ad idrogeno la questione rimane sempre l'ossigeno, in quanto questi motori consumano anch'essi ossigeno. Oltre al danno c'è anche la beffa, che consiste nel COME l'idrogeno viene prodotto. Infatti oggi, per ragioni economiche, l'idrogeno viene creato partendo dal metano CH4, che viene separato dal carbonio, e che deve essere quindi catturato altrimenti, per reazione chimica con l'ossigeno, si produce dell'anidride carbonica. Ipotizzando di ottenere idrogeno solo usando questo sistema, se si convertissero tutte le automobili esistenti in auto ad idrogeno . in 30 anni non ci sarebbe più ossigeno . nell'atmosfera. In alternativa si potrebbe optare per la fabbricazione dell'idrogeno partendo dall'acqua, mediante un processo di elettrolisi, ottenendo questa volta dell'ossigeno come sottoprodotto . ma, per produrre con centrali convenzionali l'elettricità necessaria al processo di fabbricazione, si consumerebbe nuovamente dell'ossigeno immettendo nell'ambiente anidride carbonica e polveri sottili . Un altro problema dell'idrogeno, oltre a quelli relativi alla sicurezza dei motori e dei serbatoi, sta nel fatto che è un gas molto leggero e volatile, una volta libero, sale subito nell'alta atmosfera, con conseguenze ancora da studiare.
Il Magnegas
Il carburante ideale sarebbe quello che non presenta né i difetti della benzina, che
produce scorie nocive (benzene, ecc.), né quelli dell'idrogeno. Il Magnegas messo a punto da Santilli risponde a queste caratteristiche. E' un gas che brucia completamente senza alcun tipo di scorie e che non consuma ossigeno, anzi ne libera di nuovo nell'atmosfera. E' utilizzabile sui motori attuali a metano, con piccole modifiche. Si può realizzare da scarti inquinanti, come sottoprodotto, per esempio, nel processo di smaltimento dei rifiuti, quindi con un costo di fabbricazione limitato. Il Magnegas si produce facendo scoccare una scintilla molto intensa in un liquido, che può essere acqua pulita o sporca, ma anche olio di scarico delle auto, ecc. Un ulteriore vantaggio consiste nel fatto che un impianto di produzione del Magnegas è di dimensioni ridotte e potrebbe essere abbinato anche ad un singolo pozzo nero. Si presta bene quindi per realizzare sia grandi impianti che impianti ad uso domestico.
E' da sottolineare che una vera automobile equipaggiata con motore funzionante a Magnegas verrà provata, insieme ad altri prototipi alternativi, dal 12 al 15 giugno 2008 all'Autodromo di Monza nell'ambito della manifestazione "ARIA NUOVA - Ecosostenibilità e progresso in corsa per l'ambiente" di cui al link:
www.monzanet.it/documenti/AriaNuova/ARIANUOVAita.pdf
Le Magnecole
Sappiamo che le molecole sono costituite da atomi legati fra loro. Le Magnecole (molecole magnetiche) sono sempre insiemi di atomi ma legati da un legame di tipo magnetico, e si formano quando l'arco elettrico produce la scarica elettrica nell'acqua: l'elettricità di forte intensità produce infatti magnetismo. Le molecole d'acqua vengono scisse in idrogeno e ossigeno che però restano legati non più chimicamente bensì magneticamente. Il gas prodotto viene quindi raccolto e compresso. Nella fase di combustione il legame magnetico si spezza e si libera energia. Il Magnegas è più esante dell'idrogeno, non esplode e non è pericoloso; inoltre dal tubo di scappamento fuoriesce dal 50% al 60% di vapore acqueo perché idrogeno e ossigeno si ricompongono in acqua, che vaporizza, producendo ulteriore energia. Una parte non si ricombina chimicamente e si libera ossigeno, C'è comunque anche un po' di anidride carbonica determinata dagli elettrodi di carbonio utilizzati.
Smaltimento delle scorie radioattive
Il neutrone è un enorme serbatoio d'energia. Ha carica neutra e secondo Santilli è formato dall'unione stabile di un protone e di un elettrone: cioè un atomo di idrogeno collassato. Questa teoria, già formulata in passato, venne successivamente accantonata per i problemi derivanti dallo spin delle due particelle. Santilli, con una nuova matematica, è convinto che invece le cose stiano proprio in questi termini.
Il neutrone sarebbe quindi formato da 1 protone + 1 elettrone ma in più ha dell'ulteriore energia che, secondo Santilli, proviene dall'Etere, dal "Vuoto", serbatoio universale d'energia . ipotizza quindi una creazione continua di materia, in alternativa all'ipotesi del Big Bang. Negli anni '60 in Brasile venne fatto con successo un esperimento di produzione di neutroni, che Santilli ha ripreso e replicato. Se si riuscisse a far decadere i neutroni in protoni ed elettroni si risolverebbe il problema delle scorie radioattive. Secondo Santilli ciò è possibile, ma non gli è stato mai permesso di sperimentare il processo da lui ideato (presso centri come il CERN).
2) Emilio del Giudice
EMILIO DEL GIUDICE
Nato a Napoli l'1/1/1940, laureato in Fisica, ricercatore dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (attualmente in pensione), ha lavorato presso il MIT di Cambridge, USA, dal 1969 al 1972 e presso il Niels Bohr Institute di Copenhagen dal 1974 al 1976.
Scienziato di risonanza internazionale, le sue pubblicazioni scientifiche abbondano all'estero. I suoi interessi scientifici includono la teoria quantistica dei campi, lo studio delle proprietà collettive della materia e le reazioni nucleari a bassa temperatura.
Fra i suoi studi più noti ricordiamo quelli sulla memoria dell'acqua, sui pericoli dell'elettrosmog, sulla fusione fredda, e sulla Coerenza Elettrodinamica Quantistica (QED) in collaborazione con lo scomparso Giuliano Preparata. E' autore di un centinaio di pubblicazioni scientifiche. Dopo un'introduzione polemica sull'attuale destinazione dei fondi pubblici destinati alla ricerca scientifica, sottolineandone lo spreco e il fatto che per lo più si tratta solo di un trasferimento di denaro dallo Stato all'industria, Del Giudice prende ad esempio la sua ricerca sulla Fusione Fredda, sottoposta a onerosi cavilli burocratici ed a test lunghi, costosi e, a suo dire, di scarsa utilità, con lo scopo di accertare senza ombra di dubbio l'effettiva formazione di elio, cioè la prova scientifica dell'avvenuta fusione nucleare, utilizzando uno spettrometro di massa. Dopo aver effettuato questa dispendiosa verifica, le difficoltà che ha incontrato per proseguire la ricerca sulla Fusione Fredda non sono più state di tipo economico, ma sostanzialmente:
. una di tipo concettuale, per arrivare a capire, una volta accertata la realtà del fenomeno, cosa sia effettivamente accaduto e come;
. l'altra relativa alla sicurezza personale, a giudicare dalle "strane epidemie" che colpiscono le persone che si occupano di questi argomenti .
A questo proposito racconta Del Giudice:
Il mio migliore amico, Giuliano Preparata è morto di un tumore fulminante che l'ha spento in pochi mesi.Si potrà ovviamente dire che è stato sfortunato. se non fosse che una volta mi è capitato di leggere un libro, scritto da un presunto agente segreto israeliano che aveva disertato, con un capitolo dedicato ai metodi per far morire una persona simulandone la morte naturale. Fra i tanti metodi c'era anche come simulare un tumore. Per far questo si utilizza una mescolanza di un elemento transuranico che si forma nei reattori nucleari, l'americio, con il berillio, una sostanza che si trova in natura: il composto ottenuto si presenta sotto forma di una polverina bianca ed è la più potente sorgente di neutroni che esista al mondo. Ne basta un milionesimo di grammo, quindi una quantità irrisoria, da far ingerire sciolta in un liquido. I granuli di questa polvere si depositano nella mucosa intestinale e iniziano ad emettere neutroni. In capo ad un anno in ogni punto si sarà formato un micro-tumore con il risultato di tanti minuscoli tumori sparpagliati nell'intestino. Fatto sta che ciò che venne diagnosticato al mio amico e collega Luciano Preparata non fu un tumore normale, ma proprio una proliferazioni di minuscoli tumori, non più estesi di qualche millimetro, presenti in tutto l'intestino . Certamente può essersi trattato di un fenomeno naturale, molto raro a dire il vero, ma la lettura di quel capitolo mi ha destato qualche interrogativo inquietante . A me per fortuna non è capitato ancora nulla! Del Giudice ha poi spiegato come uno degli ostacoli nello sviluppo della conoscenza sia il fatto che in parallelo ai risultati pratici ci debba essere la spiegazione di quello che si sta facendo, di ciò che si vede accadere. A questo proposito la cosa più difficile, come ebbe a scrivere Goethe, è saper osservare e vedere quello che realmente accade davanti ai nostri occhi. A titolo di esempio, prendendo spunto dall'intervento precedente su Reich e sul suo CloudBuster, affronta l'argomento di come si formano le nuvole e del perché piove. C'è la teoria usuale che dice che l'acqua del mare evapora e quindi il vapore, raffreddandosi, si condensa e provoca la pioggia. Bene, questo non è vero! Ciò che sale dal mare non è il vapore acqueo ma direttamente le goccioline d'acqua . Certamente c'è anche un po' di vapore ma essenzialmente sono le goccioline d'acqua che salgono: e qual'è la forza ascensionale che permette questo fenomeno? Si tratta, come per altri supposti fenomeni antigravitazionali di cui spesso si parla, di un sofisticato fenomeno di tipo elettromagnetico, presente nella levitazione magnetica, l'Effetto Meisner.
Si può dimostrare che, se una sostanza diventa superconduttrice, il suo campo magnetico interno viene espulso; al suo interno risulterà quindi nullo mentre sarà presente all'esterno. L'indice di permeabilità magnetica, cioè quanto è magnetizzato un corpo, dentro il superconduttore è quindi uguale a zero. Nel passaggio da fuori a dentro il superconduttore c'è quindi un gradiente. Bene, appoggiando un superconduttore sopra un magnete, sotto di esso si genererà una spinta che lo allontanerà da esso e questo è il fenomeno che si ha nella levitazione magnetica. Questa proprietà è generale per tutti i corpi che chiamiamo COERENTI., di cui il uperconduttore è solo un esempio. Coerenza della materia significa che le particelle non sono indipendenti fra loro. E' qui sta il salto di paradigma scientifico. All'inizio della Scienza si osservarono i fenomeni naturali, poi si è cercò di capire come fosse fatta la materia e, come fa un bambino rompendo un giocattolo, la si scompose nei suoi componenti ultimi, uno per uno. A questo punto abbiamo però il problema della sua ricostruzione a partire dai suoi componenti scissi. Come si fa? Ora siamo proprio in questa fase, alle prese con un pregiudizio scientifico che vuole che la materia sia un insieme di atomi indipendenti fra loro. Secondo questa concezione l'unico modo in cui gli atomi possono interagire consiste nell'urtarsi fra loro. La Fisica Classica esclude infatti tassativamente il fenomeno della Coerenza, ammesso invece dalla Fisica Quantistica. Si può fare un'analogia fra la coerenza è l'innamoramento: nella fisica classica fra gli atomi è previsto solo lo stupro (collisione) e non un rapporto amorevole e dolce . Questo "innamoramento atomico" è il fenomeno della Coerenza. Benché la Fisica Classica sia stata dichiarata defunta da tempo, i suoi principi costituiscono ancora il bagaglio culturale del 99,99% dei ricercatori . Un fenomeno analogo è presente nella Biologia: non possono sussistere solo incontri molecolari considerati come fenomeni biologici indipendenti fra loro, ma deve esistere un codice di riconoscimento e di richiamo a cui deve corrispondere un Campo esteso, che faccia sì che le molecole si incontrino e si comportino in un certo modo e non in un altro. Questa è la Coerenza molecolare. Il problema della fusione nucleare è che è si tratta di un incontro fra atomi singoli, dovendo superare la forza di repulsione elettrica. Si può fare questo accelerandoli con una forza immensa e avremo la fusione calda, paragonabile ad uno stupro . Cosa questa che non si è ancora riusciti ad ottenere e che, secondo me, non vedrà mai la realizzazione. Ma come alternativa allo stupro abbiamo però la seduzione . Come far abbassare la repulsione fra i nuclei atomici? Con degli amici che fanno da mediatori .Ecco allora che il fenomeno della Fusione Fredda che avviene nell'aria e non nel vuoto come la fusione calda. Qui il ruolo dei mediatori viene svolto da nuvole di elettroni coerenti fra loro, che fanno sì che i nuclei si avvicinino sufficientemente da potersi fondere .Affinché questo possa accadere è però necessario che gli elettroni si muovano in modo coerente!
Per quanto riguarda gli atomi, la coerenza significa che i componenti hanno perso la propria individualità e questo è il punto che non viene ancora accettato dalla mentalità scientifica ortodossa. L'esistenza di questo stato degli atomi fa sì che le loro oscillazioni non siano caotiche ma avvengano in modo ordinato e questo provoca un campo elettromagnetico ordinato e ciò fa si che si verifichi l'effetto per il quale il campo elettromagnetico venga espulso dall'interno della regione coerente, provocando il fenomeno della levitazione, ovviamente quando l'entità del gradiente del campo elettromagnetico in gioco lo consente. E questa, secondo me, è la spiegazione dell'effetto ottenuto da W. Reich con i suoi esperimenti sulle nuvole: era in grado di modulare questo gradiente del loro campo elettromagnetico. Un altro esempio sono i fulmini, che costituiscono un'impressionante manifestazione energetica. Come si producono? Le nuvole sono formate da goccioline d'acqua e aria e luce .Se noi fossimo in grado di gestire questo fenomeno avremmo delle automobili ad acqua . Per estrarre un elettrone da una molecola d'acqua occorrerebbe un'energia spaventosa . Ma con i fulmini gli elettroni escono . eccome! Lo si può negare? La corrente elettrica significa elettroni . Abbiamo detto che le nuvole si formano perché sono le goccioline d'acqua, e non il vapore, che ascendono dal mare, formando un campo medio di 100 Volt per metro (campo ascensionale). Perché succede questo? Si formano le nuvole, poi scocca il fulmine e solo dopo di ciò, non
prima, l'acqua ridiscende al suolo sotto forma di pioggia. Cosa è successo? La causa sta sempre nell'Effetto Meisner, cioè è il fenomeno dell'espulsione del campo magnetico dalla regione coerente che fa 'sì che il corpo leviti. Questo fenomeno avviene gradualmente. Esiste una lunghezza di penetrazione: la regione periferica della goccia deve avere un certo spessore al di là del quale il campo magnetico diventa zero, ma c'è questa lunghezza di penetrazione che, nel caso dell'acqua è
considerevole. Se la goccia è troppo piccola l'Effetto Meisner non si verifica e essa non levita. Salendo in ariala goccia perde elettroni e si carica negativamente; quindi le due metà della goccia si respingono ed essa si spezza e diventa più piccola. Quando la sua dimensione è diventata sufficientemente piccola, al di sotto della lunghezza di penetrazione, il fenomeno della levitazione cessa e la goccia ricade al suolo.
Anche la materia vivente è composta per il 99 di molecole di acqua, l'organizzazione
coerente dell'acqua è essenziale per avere dentro l'acqua quei campi elettromagnetici che pilotano le molecole dell'organismo facendo in modo che le loro interazioni non siano fenomeni casuali. A questo punto Del Giudice, riallacciandosi all'intervento che lo ha preceduto sul lavoro di W. Reich, dà una sua interpretazione, forse un po' affrettata, di cosa sia l'Orgone: secondo me l'Orgone di Reich non è un'energia specifica bensì energia elettromagnetica organizzata coerentemente, capace di fluttuare. Quando diventa incapace di fluttuare allora diventa mortale (Dor): si accumula e il sistema non si autoregola più. Reich con il suo Cludbuster era riuscito a regolare la scissione o la combinazione delle gocce d'acqua nell'atmosfera.
Questo fenomeno potrebbe spiegare anche la levitazione umana, per esempio dei monaci tibetani, che si verificherebbe qualora venisse resa coerente l'acqua del loro corpo. Allo stesso modo si potrebbe spiegare l'innalzamento dei blocchi di pietra dei monumenti megalitici: rendendo in qualche modo coerente un velo d'acqua che li ricopriva, dovuta all'umidità atmosferica, si produrrebbe un fenomeno di levitazione .
Questi aspetti concettuali, cioè la spiegazione dei fenomeni osservati, sono fondamentali perché la loro assenza frena l'avanzare della ricerca. La concezione ancora prevalente nel mondo scientifico è di tipo "atomistico", escludendo la possibilità che gli atomi possano avere delle strutture collettive organizzate oerentemente.
Qui sta la differenza, per esempio, fra una Ferrari e l'insieme dei suoi pezzi smontati . o la sua composizione chimica . Un altro esempio è un nastro magnetico o un CD, che memorizza dei dati .E' l'organizzazione collettiva degli atomi (coerenza) che permette la memorizzazione delle informazioni e lo sviluppo della vita biologica, tramite il fenomeno della risonanza .
Questo non è altro che l'applicazione di un noto teorema generale della elettrodinamica che dice che, se in un campo elettromagnetico di frequenza F0 ho due molecole oscillano con frequenza F1 e F2 e tali frequenze sono diverse fra loro, le due molecole si ignorano ed ignorano il campo in cui esse sono inserite. Ma se le tre frequenze diventano pressoché uguali (cioè le loro differenze sono minori dell'energia di agitazione termica) allora si sviluppa una forza attrattiva grandissima (fenomeno della risonanza) e le due molecole risuonano fra loro come pure con l'ambiente, cioè con il campo elettromagnetico in cui sono immerse.
Nella materia vivente l'acqua, che costituisce il 99% delle molecole dell'organismo, ha proprio la funzione di background, dando luogo, con le sue oscillazioni, alla frequenza F0 ambientale. Le altre molecole, secondo l'evoluzione temporale di F0, si incontrano o meno sulla base della loro coincidenza vibrazionale con la frequenza F0 dell'acqua dell'organismo. Quando la frequenza del campo ambientale F0 viene modificata dalle reazioni chimiche di alcune molecole in essa presenti, diventando F0+1, vengono quindi cambiati i parametri di risonanza, che ora avranno effetto su altre molecole, con frequenza affine, e non più sulle prime . E' questo un sistema che si evolve nel tempo: è la Vita, un sistema che non è mai uguale a sé stesso . E alla base di tutto questo stanno le leggi dell'elettrodinamica ordinaria. E' essenziale però che le molecole formino un sistema coerente, cioè con campi elettromagnetici non fluttuanti a caso ma in modo regolare.
3) Alessandro Goi e la Caldaia Termoionica
Il Dott. Alessandro Goi, presidente di A.G. Ricerche, ha presentato un modellino funzionante della sua Caldaia Termoionica, che ha realizzato in quasi 9 anni di lavoro partendo dalle esperienze di un team di ricercatori italiani di Caserta: Domenico Cirillo e Vincenzo Iorio (Rif. www.ioriocirillo.com ). E' da notare che il fenomeno, che ne sta alla base, non si tratterebbe propriamente di Fusione Fredda bensì di una "Trasmutazione nucleare a debole energia", come è puntualizzato dal Dott. Del Giudice in un'intervista del 2005 effettuata da Virgilio Roy (Rif. www.ecplanet.com). Questo processo, rispetto alla Fusione Fredda propriamente detta, si basa su una configurazione più semplice ed economica: elettrodi di acciaio e tungsteno che lavorano in una soluzione alcalina a base di acqua distillata. Fornendo energia al sistema, raggiunte determinate soglie di tensione e corrente, si viene a creare attorno al catodo uno stato di plasma, confinato dalla stessa acqua, da cui sono state verificate trasmutazioni nucleari e formazioni di energia in eccesso. Goi illustra la sua sperimentazione:
Mi sono accorto durante questi esperimenti che il tungsteno aveva una pecca, tendeva ad evaporare . ed evaporando depositava nella soluzione i suoi "sedimenti metallici" per cui la soluzione diventava molto torbida . Per questo motivo sono state studiate soluzioni differenti per il materiale di cui sono composti gli elettrodi (non divulgate poiché coperte da segreto industriale). A differenza di quelli utilizzati da Iorio e Cirillo, qui gli elettrodi non sono di tungsteno e quindi non si consumano nel tempo, benché mutino la loro struttura metallica iniziale. Il gas che esce dalla caldaia è una miscela composta da idrogeno ed elio (a conferma della avvenuta reazione nucleare) che potrebbe essere utilizzata, per esempio, da un turbogeneratore per produrre altra energia ... Proseguendo l'illustrazione dal vivo del suo prototipo (che è acceso vicino al tavolo del relatore) Goi sottolinea che: se parliamo di Fusione Fredda, non deve avvenire sull'elettrodo, perché se avviene sull'elettrodo e l'elettrodo diviene rovente, a quel punto . mi sono permesso di classificarla "una saldatura sott'acqua" . qua, come potete vedere, l'elettrodo è freddo . cioè non diventa rovente bensì emette questi "raggi", questi "atomi" . che vengono "espulsi" dall'elettrodo. Atomi che alla pressione con cui vengono espulsi producono un calore molto elevato. Da prove fatte abbiamo sostituito il contenitore, che oggi (nel modellino presentato al Convegno) è in vetro, con l'acciaio inossidabile vetrificato . perché pensavamo che la vetrificazione isolasse il passaggio esterno di corrente . e ci siamo accorti che la parte inferiore del cilindro veniva corrosa dalla "fiamma" . la vetrificazione fatta a circa 1700 gradi non reggeva alla temperatura all'interno della caldaia . Noi sappiamo che l'acqua, al massimo può arrivare a 104 gradi, dopo di che si trasforma in vapore . però nelle particelle la temperatura è molto più alta e, presumo, che lì dentro succeda quello che succede nel sole e nelle stelle . ci sono piccole esplosioni ad alta temperatura e forte pressione . che la scienza di oggi ha detto che era IMPOSSIBILE ottenere la temperatura ambiente e pressione ambiente . questo DIMOSTRA il contrario! Goi ha più volte chiarito che, non essendo egli un fisico, non sa bene che cosa accada in realtà, né come accada: sa solo che il processo funziona e molto bene, tanto che è prevista già una sua prossima commercializzazione nell'ambito delle caldaie domestiche. Nel suo funzionamento la caldaia crea inoltre un effetto "condensatore di corrente" che si carica elettricamente a causa degli elettroni che ne fuoriescono.
Infatti, nel prototipo presentato, una lampadina al neon si accende alimentata direttamente dalla corrente prodotta dalla caldaia . però, parlando in termini di realizzazione industriale, secondo Goi, si potrebbe anche fornire l'energia elettrica per rendere autosufficiente un appartamento! Il rendimento energetico è stimato attorno al 200% quindi ben lontano dalla configurazione con acqua pesante, ma le trasmutazioni, che avvengono con energie bassissime rispetto a quanto richiesto dal paradigma dominante, spalancano un ventaglio immenso di nuove opportunità.
(Rif. www.progettomeg.it/Ffredda.htm e www.ioriocirillo.com). Il sistema realizzato funziona ormai ben da 2 anni, richiedendo, con una minima spesa, la tensione di una lampadina . e generando quindi calore termico, corrente elettrica e gas combustibile, che può essere bruciato senza produrre residui! La Caldaia Termoionica ha solo un difetto: produce troppa energia! Ha una resa termica media del 235% con 80 watt di dispersione termica (la versione in commercio verrà isolata) e senza tener conto dell'elettricità ricavabile né dell'eventuale utilizzo del gas disponibile. Saranno a breve effettuate presso il CNR ulteriori analisi del liquido interno, del gas e di eventuali radiazioni emesse. Una curiosità: spegnendo la caldaia, il vapore generato ritorna subito inspiegabilmente indietro nel contenitore principale dove è avvenuto il processo, reintegrando così l'acqua iniziale, con l'apparecchiatura ancora calda ed in pressione ... La produzione industriale? Tra pochi mesi dovrebbe vedere la luce una caldaia da 20 Kcalorie (cioè da 20.000 calorie pari a circa 23,2 Wh, un valore decisamente significativo se si pensa che non deve produrre elettricità ma calore) al costo prevedibile di solo qualche migliaio di euro.
4) Dai laboratori dell'Università di Pavia fa capolino una scoperta rivoluzionaria!
Questo è stato cronologicamente il 1° intervento della giornata, volutamente inserito per ultimo perché altrimenti avrebbe posto in ombra gli altri, effetto che in parte si è riscontrato al Convegno. Il relatore è l'Ing. Franco Cappiello, laureatosi anche in Meccanica Quantistica alla Facoltà di Fisica dell'Università di Pavia, il quale, benché lavori nel settore editoriale (è infatti il proprietario di Acacia Edizioni), fa anche parte di un gruppo di ricerca scientifica, indipendente ed autofinanziato, che utilizza le strutture tecnologiche dell'Università di Pavia (scintillatori, sorgenti radioattive, ecc).
All'inizio, con una breve introduzione, ha esposto alcuni concetti di base, in modo discorsivo e adatto ad un pubblico non specialistico come quello presente.
Partendo dal concetto empirico di "energia" che, dice, è sempre connesso all'idea di calore, ne ha sintetizzato lo sviluppo storico dell'utilizzo, che può essere classificato in "3 fuochi".
Il Primo Fuoco
All'alba dell'umanità si ebbe la scoperta del 1° Fuoco, il fuoco vero e proprio, la fiamma. Ma cos'è una fiamma? L'Uomo utilizza il fuoco da moltissimo tempo ma di cosa si tratti lo sappiamo solo da 200 anni, grazie al progresso della scienza: dall'alchimia, alla chimica e poi alla fisica. Dalla chimica della combustione sappiamo infatti che 1 atomo di Carbonio (presente nel legno) e 2 atomi di Ossigeno (presenti nell'aria) si combinano formando una molecola di anidride carbonica e del calore.
Questo perché sappiamo che la quantità di energia complessiva DEVE restare la medesima, secondo la legge universale del Bilanciamento Energetico: l'energia non si crea e non si distrugge.
Il Secondo Fuoco
Scendiamo al livello dell'atomo. Mentre nelle reazioni chimiche gli atomi condividono e
scambiano gli elettroni, formando molecole, nel 2° Fuoco (che fu acceso nel 1942 a Chicago da Fermi) si opera a livello dei nuclei atomici. Con la fissione nucleare i nuclei di un metallo pesante vengono spezzati attraverso un bombardamento di neutroni: il nucleo si apre e libera i neutroni presenti al suo interno i quali colpendo a loro volta altri nuclei danno il via ad una reazione a catena. Anche qui, per la legge del bilanciamento energetico, si libera energia ma in quantità enorme rispetto a quella del 1° Fuoco!
Il Vuoto non vuoto
Cosa c'è oltre il nucleo atomico? Il Vuoto . ma il nostro concetto di VUOTO nella realtà è un concetto impossibile, come lo è il concetto di ZERO. Sono entrambi concetti che non ci appartengono: noi non possiamo neanche pensare al Vuoto assoluto. Se, per esempio, da un bicchiere togliessimo l'aria resterebbe il vuoto? No, ci sarebbero dei fotoni. e tolti anche quelli ci sarebbero dei neutrini .Tolti anche questi, grazie alle leggi della Meccanica Quantistica, scopriremo che il vuoto non esiste.e che neppure lo Zero esiste: c'è sempre dell'energia presente lì . sia pur in minima quantità. E' stato dimostrato che qualunque strumento venga utilizzato, con qualunque accorgimento, non si avrà mai un valore energetico nullo. Ci sarà sempre un valore energetico. Se lo zero non esiste, anche lo zero assoluto (-273 gradi Kelvin) non esiste . A tale temperatura un atomo NON si ferma .
Il Terzo Fuoco
L'ANTIMATERIA è formata da atomi con cariche elettriche opposte a quelle della materia: abbiamo così un Positrone che è identico all'Elettrone ma con carica elettrica opposta: positiva invece di negativa. Se visualizziamo il segno + o - con un vettore avremo che l'elettrone e il positrone avranno vettori in direzioni opposte. La meccanica quantistica ha delle leggi molto strane .Gli elettroni girano su sé stessi, hanno cioè uno SPIN, con leggi complicatissime e c'è persino una matematica creata
appositamente per descriverle . Per esempio, se volessimo rivedere la stessa "faccia" dell'elettrone dopo un giro su sé stesso, esso non dovrebbe compiere un giro di 360° - come ci apparirebbe ovvio - bensì di 720° . Strano vero? Non è immaginabile per noi . Sono leggi molto strane ed è probabile che queste leggi, così strane e particolari, siano veramente delle leggi universali . Paul Dirac, negli anni '20, ipotizzò l'esistenza dell'antimateria, per deduzione, ipotizzando il "Mare di Dirac": un oceano di energia fluttuante che riempie il vuoto, vuoto che abbiamo visto non può esistere . Si tratta di energia che c'è e non c'è . che fluttua come le onde del mare .
Quando un positrone e un elettrone s'incontrano cosa accade? Collidono e si annichiliscono emettendo 2 raggi Gamma in direzione opposte, con energia uguale a quella delle 2 particelle. Ma dov'è l'antimateria? Perché il mondo è fatto solo di materia? Proprio oggi (10 maggio 2008) entra in funzione l'acceleratore di Ginevra alla ricerca della famosa "particella di Dio" (il Bosone di Higgs) proprio per scoprire questo . Ci vorrà molto tempo e non so se la troveranno . I positroni si possono produrre in laboratorio ma ad un costo esagerato, per cui non è proprio Free Energy . Ma dove possono essere in natura? Io di dico che un posto c'è.
Nel 1927 venne enunciato il principio di indeterminazione di Heisemberg, secondo il quale di una particella si può misurare solo la posizione o l'energia singolarmente, mai assieme. Fu un'intuizione la sua e da quel momento tutta la Fisica cambiò. Abbiamo detto che le particelle, come tutto nell'universo, ruotano (hanno cioè uno spin) e qualunque corpo che ruota genera un campo di forza molto strano .
Si tratta del CAMPO GRAVITOMAGNETICO, di cui non si parla molto, se non nell'ambito della Relatività Allargata. Qualunque oggetto di metallo fatto ruotare acquista proprietà magnetiche! Anche un materiale paramagnetico si comporta così . LA ROTAZIONE ALLINEA GLI SPIN. E tutto ciò che è nei pressi subisce tale allineamento .
Le Particelle Virtuali
Sono particelle chiamate così non perché non esistano ma perché vivono solo 10-22 secondi . Una vita quasi virtuale . Sono particelle sempre doppie. Il vuoto fluttua . prestando energia che rivuole indietro tanto più rapidamente quanto è elevato il suo valore . quindi in brevissimo tempo tali particelle "rientrano" nel Vuoto, annichilendosi. Gerard Casimir (premio Nobel) ha dimostrato l'esistenza delle particelle virtuali, prima solo ipotizzate, in un esperimento che durò ben 6 anni. Molto in sintesi: prese 2 lamine metalliche e le pose sufficientemente vicine una all'altra.
L'effetto fu che da sole si attaccarono! Ciò venne spiegato in questo modo: la quantità di particelle virtuali presenti fra le due lamine era evidentemente inferiore alla quantità delle particelle virtuali presenti all'esterno e queste ultime hanno esercitato una pressione sulle lamine facendole unire fra loro. Se tali particelle esistono devono presentarsi in due modalità: elettroni e positroni! Infatti per la legge di conservazione dell'energia dal "Vuoto" a carica elettrica zero devono emergere 2 particelle opposte e bilanciate. Avremo così miliardi e miliardi di positroni che in tempi brevissimi (10-22 secondi) si formano e subito si ri-annichiliscono con le particelle virtuali a carica opposta. Una ricerca assolutamente inedita. Se noi trovassimo il sistema per fare in modo che l'Elettrone e il Positrone non ri-annichiliscano più, cioè non si annullino subito l'un l'altro, il gioco sarebbe fatto! Si raccolgono tutti i positroni, li si allineano e li si spara, per esempio, contro dell'acqua: l'acqua si scalda, produce vapore che fa girare le turbine . il tutto a costo quasi zero! Bene, è quello cha abbiamo fatto! Abbiamo ottenuto sperimentalmente 8 miliardi di gradi in un decimo di secondo! 540 volte il calore del Sole . Il problema è che è un po' troppo . Come spiegare la cosa? Abbiamo i Campi Elettrici e i Campi magnetici ma anche il campo Gravito-Magnetico che, benché noto, non venne mai preso in debita considerazione perché definito trascurabile dai fisici, essendo troppo debole ... Se ne parla solo nell'ambito della Relatività Allargata di Einstein. Il magnetismo terrestre, per esempio, da cosa dipende? Dall'allineamento degli spin della terra, che si orientano niformemente. Sperimentalmente cosa è stato fatto? Abbiamo preso un Campo Elettrico, prodotto da dischetti metallici caricati elettricamente in rotazione. In un punto a caso fra di essi si formeranno delle particelle virtuali (+ e -) che però, sottoposte al campo elettrico si dirigeranno verso direzioni opposte .In questo modo abbiamo impedito, anche se solo momentaneamente, il loro annichilimento, portandone la vita da 10-22 secondi a 10-19 . Tanto per loro! La nostra idea è stata semplice:fare in modo che queste 2 particelle, con carica elettrica e spin opposti, non si possano più ri-annichilire! Farle diventare cioè delle particelle reali . elettroni e positroni reali che fatti collidere generino energia . L'idea fu di utilizzare il Campo Gravitomagnetico che ha la proprietà di allineare gli spin. Con gli spin alterati, quindi non più opposti, l'annichilimento non ha più luogo. Utilizzando due sfere in rotazione opposta, elettroni e positroni allineeranno ad esse il proprio spin e così non potranno più riunirsi. Lo spin risulta alterato di 90°. L'apparecchiatura sperimentale L'apparecchiatura è piccola (circa 20 cm x 10 cm) ed è già stata brevettata a livello mondiale. E' un prototipo mondiale! In produzione potrebbe costare . diciamo 500-1000 euro! Ed è frutto di un lavoro di un'equipe tutto italiana! Con questa apparecchiatura, che funziona con un minimo di corrente elettrica, otteniamo un fascio di positroni utilizzabile. Sottolineo che non abbiamo creato energia, l'abbiamo solo spostata da A a B . Il problema è che è troppa! Abbiamo bucato una lastra d'acciaio di 10 centimetri di spessore e vaporizzato 65 metri cubi d'acqua in meno di mezzo secondo! Il problema principale sono i fondi per questa ricerca . Ho parlato della cosa in autunno con Pecoraro Scanio, allora ministro per l'ambiente, e gli ho detto che con questa scoperta potremmo risolvere, tra l'altro, il problema delle scorie nucleari, che verrebbero annichilite dal fascio di positroni . Saltò su e mi disse. "NO! Questo non lo diciamo . altrimenti si mettono a costruire centrali nucleari!" Io però ve lo dico lo stesso! Con questo sistema si può scaldare dell'acqua, come nelle centrali termoelettriche attuali, ma a costo zero . Si potrebbero chiudere le importazioni energetiche e non acquistare più energia da nessuno .Può significare energia gratis per tutti, per l'industria, la locomozione e, perché no, anche per le navicelle spaziali e inoltre l'eliminazione delle scorie radioattive delle centrali nucleari.
L'ingegnerizzazione
La ricerca sarà completata fra 12 mesi ed allora avremo un sistema che si potrà controllare. Si tratta infatti di una cosa assai complessa, con migliaia di variabili da gestire. L'ingegnerizzazione potrà durare altri 24 mesi e porterà a produrre dei "bruciatori" funzionali .La sperimentazione è stata fatta con tempi che vanno dai 2 a 50 millesimi di secondo con temperature ottenute pari a 8 miliardi di gradi . più di 500 volte il nucleo del Sole! Una cosa importante è che questo sistema NON ha alcun effetto sugli organismi viventi, il che preclude l'idea di costruire, per esempio, un fucile positronico! L'abbiamo scoperto per caso: sulla materia organica non ha effetto. Inoltre non crea scorie né radioattività né attività collaterali. SPOSTA solo energia, non la crea. I timori del pubblico presente . Alla domanda: "Ma dopo questo, come pensa di continuare a vivere?" ecco la risposta: Oggi ritengo che non avrebbe più senso eliminare noi ricercatori fisicamente . come con Reich o Tesla . o come la Biblioteca d'Alessandria data alle fiamme dai cristiani . Ci sono dei server con tutti i dati pronti a divulgare tutto su internet . con tutti i dettagli della realizzazione di questa apparecchiatura, che ciascuno potrebbe costruire a casa propria . Oggi la comunicazione è troppo veloce per poterla fermare .Non c'è comunque nessun segreto, altrimenti non saremmo qui oggi. Contatteremo ora il nuovo Governo. Dipende dai fondi alla nostra ricerca il poter andare avanti. Una tale ricerca non dovrebbe essere privata ma essere al servizio di tutti, come sosteneva anche Tesla.
Solo se lo Stato non ci aiuta, saremmo costretti a rivolgerci altrove, e saremo i primi a farlo.
5) Considerazioni finali
Lo scopo dichiarato di questo Convegno è stato quello di far conoscere al pubblico generico sia le tematiche relative alle ricerche del passato (su quest'ultimo aspetto Tom Bosco, direttore della rivista Nexus, ha effettuato una panoramica storica in tal senso) ma soprattutto, per quanto possibile, alcune delle realizzazioni concrete in questo campo. Più l'informazione si va diffondendo, più saranno le persone che vengono a scoprire l'esistenza di queste recenti tecnologie, anche se solo sperimentali, e meno sarà difficile relegare le nuove scoperte nell'ombra o ignorarle come fa l'ortodossia scientifica. E' stato oltremodo confortante rendersi conto che alcune tecnologie innovative sono riuscite ad emergere dai laboratori e raggiungere lo stadio di sviluppo applicativo, come appunto il Magnegas e, a breve, la Caldaia Termoionica. Sono cose che infondono speranza . Forse si sta finalmente aprendo una breccia .E' infatti di pochi giorni fa la notizia di un esperimento di Fusione Fredda svoltosi in Giappone, pienamente riuscito . mentre è ancora più recente l'annuncio di "un nuovo processo chimico con rilascio dell'energia latente dell'atomo di idrogeno", da prendere con le dovute cautele, apparso sul sito: http://www.blacklightpower.com
E le Energie Sottili?
Così come sono emerse in queste relazioni, alcune meccaniche "scientificamente eretiche" (non in quanto tali ma con riferimento alla loro applicazione nel mondo atomico e subatomico) sembrano andare nella stessa direzione di quello che sappiamo, ed abbiamo sperimentato, sul comportamento dell'Energia Sottile. Il chiaro riferimento è da attribuire in particolare ai fenomeni della Coerenza e della Risonanza, cardini dello sviluppo della Tecnologia Cleanergy da parte del C.R.E.S.S. (Centro Ricerche Energie e Sistemi Sottili) di Roberto Zamperini.
Anche l'ipotesi di Del Giudice sulla natura dell'Orgone andrebbe approfondita e presa in considerazione. Stiamo forse arrivando ad una convergenza con la Fisica, o meglio con una "Fisica Nova"?
L'evento Free Energy del 10 maggio 2008 ha dato l'opportunità di arricchire in modo impressionante il proprio background informativo, allargando a 360° la visione sul campo delle energie alternative e, allo stesso tempo, libere. Ma l'argomento non si esaurisce certo qui, anzi, è sicuramente pieno di stimoli per chiunque, oltre che foriero di discussioni sia per la tematica delle Ricerche di Frontiera . http://www.energiesottili.com/forum/viewforum.php?f=45&sid=9ea92c3d1324988205
23afa10cf7d48c . che per quanto riguarda Il concetto di Etere o Aether, sulla base delle osservazioni condotte per via sottile .
http://www.energiesottili.com/forum/viewforum.php?f=17&sid=9ea92c3d132498820523afa10cf7d48c
Non rimane che invitare tutti sul Forum delle Energie Sottili ringraziando per l'opportunità il C.R.E.S.S. (Centro Ricerche Energie e Sistemi Sottili) che lo ospita in uno spazio sul suo sito http://www.energiesottili.it/
Un sentito ringraziamento anche a tutto lo staff dell'Associazione SviluppoCultura
http://www.sviluppocultura.net/, ottimi organizzatori del Convegno Free-Energy, pienamente riuscito, ed a tutti i relatori e partecipanti presenti, che hanno reso possibile la piena realizzazione dell'evento.
Franco Squeri
Luca Botta
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034 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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FreeEnergy |
C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
Categoria: Energie Sottili
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FreeEnergy |
19 Giugno 2008 |
Convegno svoltosi a Milano il 10 Maggio 2008 presso l'Istituto Onnicomprensivo di Via Natta 11 organizzato dall'Associazione SviluppoCultura in collaborazione con Nexus
La scommessa della Free Energy costituisce l'ossatura ed il filo conduttore di questo Convegno. Si potrebbe equivocare sul termine Free Energy ovvero Energia Libera, termine molto inflazionato ed usato a volte in modo poco appropriato: va chiarito che in questo caso specifico la parola free è da intendersi come gratis, cioè Energia ricavabile partendo da fonti gratuite, presenti in natura, libere, non monopolizzabili e che sono perciò realmente a disposizione di tutti e fruibili da tutti. Spesso la Free Energy viene asscoiata a qualcosa di molto teorico e spostata a data da destinarsi, in un futuro non meglio definibile. Ebbene il Convegno Free Energy inverte la tendenza e sposta il suo focus puntando sulla presentazione di realizzazioni concrete. La teoria c'è si, ma come supporto e dimostrazione scientifica, necessaria alla comprensione dei principi di funzionamento su cui si basano i progetti presentati. Si è parlato anche dei pionieri del passato, personaggi del calibro di Tesla e Reich, ed anche altri scienziati meno noti, ma non per questo meno perseguitati la storia ci insegna che da sempre la scienza "ufficiale" condanna le menti troppo "innovative". Ma l'attenzione del Convegno si è soffermata in modo particolare su ciò che oggi è finalmente disponbile, almeno a livello di prototipo...
Del Convegno, molto ben organizzato, sono state riportate solo le sintesi degli interventi che rappresentano delle concrete novità o che hanno die possibili agganci con l'universo delle Energie Sottili.
Questo lavoro è frutto della registrazione audio degli interventi, tutti resi "a braccio" e quindi ben diversi da un testo scritto, arricchito da alcune integrazioni per rendere la lettura più completa e comprensibile: infatti, dove possibile, sono state inserite delle note biografiche e del testo esplicativo.
Nel Magazine troverete l'articolo completo Convegno Free Energy in versione .pdf Buona lettura a tutti quanti!
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033 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Campi ordinatori di energie planetarie (Rosanna Bianchini) |
C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
Categoria: Energie Sottili
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Campi ordinatori di energie planetarie (Rosanna Bianchini) |
10 Luglio 2007 |
Circa un anno fa per caso mi è capitato tra le mani un libro di Roberto Zamperini "Anatomia sottile per i tipi della Macro edizioni; anche se l'argomento non mi interessava più di tanto, data la mia notoria bulimica smania di lettura, ho cominciato a sfogliarlo prima e poi a studiarlo attentamente e dell'autore ho anche acquistato le altre opere ed ho frequentato un seminario di introduzione alle energie sottili; da questa esperienza esce rafforzata la mia convinzione di astrologa che il caso non esiste e nasce il contenuto di questo articolo integrato, comunque,oltre che con la mia formazione astrologica, anche con l'esperienza più che ventennale di lavoro sul corpo, con la pratica delle arti marziali e dello yoga.
Nel momento in cui l'ovulo si unisce allo spermatozoo nasce la nostra storia, storia che nel grafico del tema natale si legge nell'analisi della casa VIII; a livello genetico il patrimonio di due cellule portatrici di Dna si uniscono in maniera però non uguale; il codice genetico della nuova cellula è la fusione dei due codici genetici genitoriali, ma il Dna mitrocondriale viene sempre e comunque passato dall'ovulo materno, è matrilineare e questo a livello simbolico già ci dice come il rapporto con nostra madre sia più profondo, sia Luna, quindi di fusione empatica.
A livello energetico ogni cellula è un chakra inteso con questo termine un campo ordinatore di energia che presiede alla vita della cellula, dell'organo, della funzione fisica, quindi quando l'ovulo e lo spermatozoo si uniscono, si uniscono anche due campi energetici che danno origine ad una nuova cellula, un nuovo campo e dal quel momento parte la storia, l'esperienza dell'individuo; da quel momento nasce un programma energetico che può durare come esperienza di vita terrena anche poco tempo, nel caso di aborto o molto tempo per una persona longeva, ma che comunque a livello energetico è eterno: l'evoluzione della terra intesa come Gaia è la somma delle esperienze che tutti gli esseri, da quelli minerali ai vegetali agli animali fanno e ogni vita che nasce modifica il tutto e porta il suo contributo all'evoluzione di Gaia.
Dall'analisi della casa VIII, il segno in cui si trova, il suo governatore, dai pianeti in essa contenuti e dai loro aspetti possiamo decifrare il nostro campo ordinatore profondo, quello che ha origine sia dal patrimonio genetico dei nostri avi che dalle loro esperienze di vita, ma anche dalle nostre pregresse esperienze; penso che oltre agli indicatori classici delle vite- passate, nodi lunari in primis poi Saturno, Luna e Luna nera, la casa VIII compendi e integri tutto il canovaccio del cielo di nascita nella visuale della lettura karmica.
Con lo sviluppo fisico della nuova cellula, lo zigote, comincia anche lo sviluppo energetico e già al quinto mese di gravidanza il circuito energetico è quasi completamente formato; alla nascita è formato così come sono attivi i sette chakra corporei che la tradizione indiana ci ha tramandato; chakra significa ruota o vortice inteso come collettore di energia; attraverso di essi c'è un continuo interscambio di energia con il cosmo e con l'energia tellurica di Gaia che a sua volta fa parte del cosmo; possiamo visualizzare i chakra come una pompa energetica che si ricarica di energia ed espelle quella di scarto, quella negativa; i problemi nascono, sia a livello fisico che a livello psicologico, quando queste pompe non funzionano più bene, quando sono intasate dalle energie sporche dovute a uno stile di vita non sano, ma anche ai campi energetici problematici creati dalla nostra psiche e da quelli delle persone con cui veniamo in contatto dalle esperienze che noi facciamo che si possono leggere attraversi i transiti planetari.
Questi chakra sono posizionati lungo l'asse centrale del corpo, dalla zona perineale , primo chakra, alla sommità del capo, settimo chakra e già il numero sette li lega ai sette pianeti della tradizione astrologica; l'attribuzione al chakra di un pianeta o di un altro è oggetto di controversie anche nell'astrologia indù a seconda delle varie scuole; le attribuzioni che seguono sono quelle che mi sono sembrate più logiche in relazione alle funzioni psicologiche dei chahra e all'elemento che la tradizione indiana associa ad ogni chakra Tutte le tradizioni esoteriche parlano di corpi di energia sottile oltre al corpo fisico ed ancora la tradizione ne conta sette; anche questi corpi sono coordinati da centri ordinatori; ce ne sono sette che partono dal settimo chakra e ci connettono all'energia del cosmo e mi piace pensare che questi sette centri ordinatori di energia ci connettano alla nostra stella secondo la tradizione medievale risalente all'astrologia araba che indica ogni individuo legato alla sua stella nel cielo delle stelle fisse; ce ne sono altri sette che partono dal primo chakra e ci uniscono al cuore pulsante di Gaia, al centro della terra ed al suo campo energetico e ipotizzo che quando noi ci spostiamo di parecchio dal nostro abituale luogo di residenza, non solo veniamo in contatto con modi di vivere, linguaggio, cucina, diversi dai nostri, ma cambiano anche l'angolo di ricezione di questo campo e questo potrebbe dare una spiegazione al perché funziona lo spostamento dell'Ascendente di Rivoluzione Solare o la rilocazione attraverso l'astrocartografia.
I corpi sottili extra corporei cominciano a formarsi dopo la nostra nascita; a tre anni sono attivi i primi tre centri celesti e tellurici; la formazione è completa a quattordici anni, momento in cui Saturno si oppone ala sua posizione radix e questo già ci indica quanto il signore del tempo non solo costruisca la nostra struttura portante fisica e psicologica, ma anche quella eterica.
Nel momento in cui noi portiamo in asse la colonna vertebrale, automaticamente allineamo tutti i chakra ed i centri di ricezione extra corporei e l'energia scorre meglio, ci sentiamo meglio; un portamento eretto è indice di stabilità psicologica e buona salute; quando ci ripieghiamo su noi stessi, posizione tipica delle persone con forte segnatura saturnina, o siamo sbilanciati in avanti, tipico di Mercurio e Urano o all'indietro, tipico di Giove, questo è già un indicatore di problemi di circolazione energetica che poi possono somatizzarsi a livello fisico.
I centri energetici tellurici sono indicatori delle energie che vengono dal nostro passato ancestrale, ma anche dalle esperienze passate; i centri celesti sono la via che indica il nostro sviluppo futuro, oltre questa esperienza terrena.
I chakra sono campi ordinatori di energia e ogni chakra ha la funzione di un pianeta tradizionale; secondo la mia visione il primo chakra è governato da Saturno,segue la Luna, poi Marte, Venere, Mercurio, Giove e Sole, ultimo chakra che connette al cosmo; i centri extra corporei celesti partono dal primo governato dal Sole per arrivare all'ultimo governato da Saturno in contatto energetico con il freddo dello spazio sidereo; i centri tellurici partono dal primo governato da Saturno per arrivare al settimo governato dal Sole in contatto con il cuore caldo, col magma di Gaia.
Analisi astropsicologica dei chakra
- Primo chakra Muladhara campo ordinatore Saturno
È posto alla base del nostro tronco, nella zona perianeale, è il fondamento della circolazione energetica del corpo, collegato alla terra; la traduzione del suo nome sanscrito significa radici e dalle radici poi si sviluppa la pianta, da esso inizia la costruzione del corpo; ordina le funzioni essenziali alla vita, il nutrimento, la capacità di crescita fisica e psicologica, la capacità di porre confini e di accrescere le sostanze materiali, il rapporto col denaro e la prosperità; è deputato all'auto conservazione dell'individuo, al suo diritto di esistere e di avere.
Un funzionamento sano di questo campo ordinatore porta salute fisica e energia; la persona è a suo agio nel corpo e affronta con fiducia il mondo; ha un senso di sicurezza di fondo che lo aiuta ad affrontare la vita, sa rilassarsi e riesce a costruirsi una buona stabilità materiale; i traumi che colpiscono questo chakra sono quello della nascita, la mancanza di contatto fisico con la madre, l'essere abbandonato e trascurato fisicamente, difficoltà di nutrizione, gravi malattie o operazioni durante l'infanzia, vivere in un ambiente violento o subire violenza fisica.
Questi traumi portano ad essere sconnessi dal corpo, problemi alimentari in eccesso o in difetto, paura, ansia, poca capacità di programmare e poca disciplina, la persona è pigra e stanca, ha paura dei cambiamenti, può essere disorganizzata o essere estremamente rigida nel modo di prendere la vita; a livello fisico le disfunzioni si somatizzano a livello intestinale, con problemi alle parti solide del corpo, alle ossa ed ai denti e agli arti deputati al radicamento, i piedi, le gambe, le ginocchia, la base della colonna e i glutei.
L'associazione con Saturno viene immediata; il signore degli anelli è quello che governa il distacco e la crescita con le proprie forze; è la struttura che ci permette di stare in piedi, lo scheletro; è un pianeta di Terra portato a cercare sicurezza ed accrescerla, portato ad inserirsi nella società attraverso l'introiezione delle sue regole che passano però dal filtro delle proprie regole interne.
Le problematiche, le tensioni che il pianeta ha scatenano la paura, paura di vivere prima di tutto, paura di perdere, quindi il bisogno di accumulare, ma anche il rischio poi comunque di vivere l'esperienza della privazione che può essere affettiva o materiale e questa paura deriva da deprivazioni che si sono vissute durante 'infanzia; sarà l'insieme del tema ad indicarci quando e perché c'è stata questa perdita che in età adulta si traduce in una perdita di auto stima e, come tutti i traumi porta a problemi di compensazione per difetto o per eccesso.
Saturno è terra ed è il contatto con la materia è la via per arrivare ad equilibrare il suo campo energetico, passa attraverso il recupero del contatto con il proprio corpo e le proprie radici fisiche.
- Secondo chakra Swadhistana campo ordinatore Luna
È collocato nell'addome, quattro dita sotto l'ombelico; il suo nome significa dolcezza e la sua funzione è quella di movimento e cambiamento; centro delle emozioni, delle sensazioni, del piacere
sensuale, del desiderio, dei bisogni di ognuno di noi; il suo elemento è l'Acqua e questo parla di fluidità, di qualcosa che non ha struttura, ma liberamente scorre, esattamente come dovrebbero scorrere gli stati emozionali, il desiderio sessuale.
Come non associare a tutto questo la Luna? La Luna con la sua luce riflessa, cangiante, a volte scura che ci parla dell'ombra, delle potenzialità positive e di tensione, nascoste nella nostra psiche e di cui noi non abbiamo coscienza ma che proprio per questo con la loro danza ci conducono dove vogliono loro; la Luna pianeta della fusione e della simbiosi; per eccellenza spinta istintiva alla sessualità nella ricerca spasmodica di fare di due parti uno, di ricreare il mito dell'androgino originario; la Luna, spinta emozionale alla ricerca del piacere che la cultura delle religioni monoteiste ha demonizzato, ha chiamato peccato ed il blocco di questo chakra, di questa funzione energetica scatena i sensi di colpa, le perversioni.
Un funzionamento equilibrato di questo campo ordinatore d'energia porta il corpo a muoversi in maniera morbida ed aggraziata, alla capacità di vivere il piacere senza sensi di colpa, all'intelligenza del cuore, alla capacità di accudire se stessi e gli altri, dona la capacità di cambiare e modificarsi, pone sani limiti tra i bisogni propri e quelli altri; se il pianeta è disturbato i problemi possono nascere da abusi sessuali o emotivi, da situazioni familiari instabili e conseguente senso d'abbandono, da un non ascolto o repressione degli stati emotivi infantili, da un clima familiare molto rigido in senso morale o religioso e questo può portare ad un corpo rigido, a non avere contatto con il proprio corpo e negarsi il piacere, stare continuamente sulla difensiva, avere paura del cambiamento se c'è blocco della funzione; invece in caso di iper attivazione del chakra c'è l'esatto opposto, la continua ricerca del piacere sessuale, l'ossessione per il sesso e per il piacere; emozioni che la persona non riesce a controllare, che la travolgono; la possibilità di essere manipolati dagli altri, la dipendenza emotiva, la capacità di manipolare in maniera seduttiva.
A livello fisico problemi agli organi riproduttivi, alle bile, al sistema emuntori, problemi mestruali; tutte le problematiche legate alle sessualità.
La Luna parla di emozioni e del rapporto che noi bambini abbiamo avuto con nostra madre e la terapia per curare questo campo ordinatore passa dal recupero del nostro bambino interiore, dalla nostra capacità di entrare in contatto con lui, ascoltare i suoi bisogni che sono i nostri bisogni e cercare di soddisfarli.
- Terzo chakra Manipura campo ordinatore Marte
È collocato nella zona del plesso solare; la traduzione del nome significa gemma luminosa, il suo elemento è il Fuoco e la sua funzione è quella di trasformazione ed è campo ordinatore della forza,
dell'energia vitale; spinge all'affermazione personale, a costruire la propria identità, l'Io; stimola l'attività, il raggiungimento del potere; è la base della nostra autostima, della capacità di agire a proprio vantaggio, porta l'individuo a camminare con le proprie gambe, ad essere autonomo.
Il Fuoco di Marte brucia attraverso questo campo che ci spinge ad avere coraggio per affrontare la vita, per essere individui autonomi che sanno prendere decisioni giuste; il pianeta quando è equilibrato porta la persona ad essere affidabile, ad avere una volontà di realizzazione; porta il carisma del leader, calore alla persona, fiducia nei propri mezzi, il senso del proprio potere, ma anche una buona autodisciplina che non calpesta i diritti degli altri, porta la capacità di accettare le sfide.
Le tensioni su Marte scatenano la vergogna, fanno diventare la persona autoritaria, la portano a vivere sempre in situazioni precarie, la fanno soggetta a traumi e violenze.
Se l'energia di Marte è carente c'è debolezza, poca energia fisica, una persona facilmente manipolabile, incapace di portare a termine i suoi programmi, con bassa autostima, che dà la colpa agli altri per quello di cui si ritiene vittima, freddo a livello emotivo e fisico; invece se il pianeta è iper stimolato ecco la persona aggressiva, che vuole controllare e dominare tutti, che vuole sempre avere ragione, che è soggetto ad attacchi di collera furiosi, ostinato, con l'ambizione del comando, molto competitivo, arrogante ed in perenne iper attività.
A livello fisico questo chakra disturbato porta e disordini dell'alimentazione, ulcere, problemi allo stomaco al pancreas, al fegato, possibilità di calcoli, diabete, problemi ai muscoli, stanchezza cronica ed iper tensione.
La terapia per curare questo chakra passa attraverso il radicamento ed il contatto emotivo (I e II chakra perché mano a mano che si sale nella scala dei centri di energia che sono un sistema chiuso ed in equilibrio, se qualcosa non funziona al disotto del campo preso in esame, scompensa questo); il prendere contatto con la propria forza attraverso un esercizio fisico molto energico, le arti marziali, ma anche gli esercizi di controllo delle proprie reazioni corporee, imparare la capacità di rilassare i muscoli.
Questi tre primi chakra sono le base materiale del nostro essere al mondo; sono costituiti da elementi visibili, Terra, Acqua e Fuoco e sono essenziali per la nostra struttura fisica e psicologica; nasciamo indifferenziati, ci dobbiamo separare e poi costruire l'Io; a questo punto siamo pronti a fare il balzo negli elementi più sottili, ma per potervi accedere in maniera sana la base materiale dalla quale partire deve essere solida e ben strutturata, i primi tra campi ordinatori devono funzionare a dovere.
- Quarto chakra Anahata campo ordinatore Venere
È collocato nella zona del cuore, al centro del nostro corpo ed è lo snodo tra i centri energetici inferiori, fisici e quelli superiori, mentali ed energetici; la traduzione del suo nome significa non colpito;
l'elemento è l'Aria che pone in comunicazione tutto quello che circonda, fa da ponte tra i bisogni fisici e quelli mentali; lo scopo di questo campo ordinatore è il raggiungimento dell'amore e dell'equilibrio nella relazione con gli altri e con l'altro/a in particolare, ed è una funzione diversa da quella del secondo chakra che spinge alla fusione ed al soddisfacimento dei bisogni sessuali ed emotivi; in questo campo ordinatore c'è lo scambio di amore tra due persone mature che si scelgono, strutturano il rapporto e si lasciano libere, non dipendenti l'uno dall'altra; è un amore che trascende i bisogni e che è possibile quando prima di tutto l'individuo ama se stesso, non certo con sfumature narcisistiche, ma con la piena accettazione di sé; con questo campo ordinatore entriamo nel sociale, nella relazione con gli altri che è caratteristica di tutti gli altri chakra che seguono.
L'amore, l'equilibrio nella relazione, lo sguardo benevole verso di sé,la relazione con l'altro, l'intimità, la capacità di aprirsi ed accogliere, di integrare la parte maschile e femminile della psiche dentro di sé sono funzioni di questo campo ordinatore che porta alla propria accettazione ed all'accettazione degli altri.
È il diritto fondamentale di amare ed essere amati che se è ben sviluppato porta empatia con gli altri, altruismo, pace, compassione.
La ferita di questo chakra provoca dolore ed i traumi vengono da situazioni di rifiuto, perdita, abbandono, dall'essere continuamente criticati che porta vergogna; da situazioni di violenza e sopraffazione, da lutti, tradimenti, dal vivere in un ambiente ostile, senza amore.
Le ferite di Venere possono portare a staccarsi dagli altri, ad essere freddi, iper critici verso se stessi e gli altri, senso di solitudine ed isolamento,depressione, mancanza di empatia ed intimità, ma anche alla possibilità di non avere confini di essere dipendenti emotivamente dagli altri, la tendenza ad attaccarsi, la gelosia, il sacrificio pur di trattenere il partner.
A livello fisico le lesioni di questo chakra possono portare problemi cardiaci, polmonari, al seno, alle braccia, al timo, problemi circolatori, di asma, problemi al sistema immunitario.
La cura per i problemi di questo chakra passa attraverso l'amore e la scoperta di se stessi, attraverso gli esercizi fisici che ci aprono all'abbraccio degli altri, attraverso il lavoro di psicoterapia per integrare anima ed animus.
- Quinto chakra Vissudha campo ordinatore Mercurio
È collocato nella gola; la traduzione del suo nome significa purificazione e già questo vocabolo ci parla di un processo che lascia il piano strettamente fisico per vibrare su toni più alti e proprio la vibrazione, il suono sono il suo elemento; il fine di questo campo ordinatore è la comunicazione e la creatività non intesa in senso fisico, riproduzione, ma il senso mentale ed è il campo ordinatore di Mercurio deputato all'ascolto ed alla parola, ad entrare in risonanza con tutto quello che circonda per avere gli strumenti per creare; è la chiave del pensiero astratto.
Il mondo lo creiamo in base a come percepiamo le cose, in base a questo campo c'è la nostra auto espressione; un Mercurio equilibrato dona abilità nel comunicare, creatività e la capacità di dire ed e ascoltare la verità; l'espressione della voce è armonica e c'è un buon senso del ritmo e tempismo.
I problemi nascono da bugie e messaggi contraddittori ricevuti nell'infanzia, da un eccesso di senso critico nei confronti del bambino, dal divieto di esporre le proprie opinioni, da famiglie in cui c'è qualcosa da nascondere, ad esempio l'alcolismo di un genitore; in età adulta ci può essere paura di parlare o parlare in eccesso, una voce debole o eccessivamente alta e senza toni, meccanica, difficoltà ad esprimere a parole i propri sentimenti, ma anche di ascoltare quelli degli altri, timidezza ed introversione o la tendenza a spettegolare; a livello fisico le disfunzioni di questo campo ordinatore si somatizzano con disturbi alla gola, alle orecchie, tensione al collo ed alla mascella.
La cura di questo campo ordinatore passa a livello fisico attraverso lo sblocco delle tensioni del collo, ma soprattutto dal contatto con il proprio suono, con la voce, dal cantare alle emissioni pure e semplici di vocalizzazioni, dal raccontare storie allo scrivere un diario, dalla ricerca del contatto e comunicazione con il proprio bambino interiore.
- Sesto chakra Ajna campo ordinatore Giove
È collocato nella fronte, al centro tra le sopracciglia; il suo nome significa percepire e
comandare; il suo elemento è la luce; è il chakra in cui i due canali energetici, ida e pingala in sanscrito, che scorrono attraverso i centri inferiori intersecandosi fra loro, attorcigliandosi attorno alla colona vertebrale che fa da asse, si uniscono per poi canalizzare tutta l'energia del sistema sull'ultimo chakra, il settimo; questo campo è il collettore delle energie e delle esperienze materiali e spirituali dei centri inferiori, il suo campo ordinatore è Giove, pianeta che porta la funzione di comprensione
superiore e ponte fra il piano materiale e quello spirituale.
Lo scopo di questo campo è quello di riconoscere gli schemi attraverso i quali si percepiscono le cose e renderli coscienti; la vista superiore, l'immagine, l'intuizione, l'introspezione, i sogni e la visione sono sotto il campo ordinatore di Giove che spinge ad una maggiore consapevolezza, alla riflessione su se stessi; con questo campo ordinatore possiamo stabilire la nostra identità personale attraverso la nostra capacità di percepire i modelli comportamentali.
Una funzione sana di questo chakra porta intuito e capacità percettive, potere immaginativo, buona memoria, capacità di ricordare i sogni e capire i loro messaggi, capacità di pensare per simboli e visualizzare.
Una funzione distorta di questo campo porta all'illusione e i problemi hanno origine nell'infanzia in una percezione delle cose che non era congrua a quello che ci veniva detto; a traumi ambientali che hanno bloccato la fantasia ed il sogno ad occhi aperti; i problemi in età adulta possono portare a mancanza di sensibilità, memoria carente, difficoltà a vedere un futuro diverso da quello in cui si vive, difficoltà a ricordare i sogni, vedere solo una via di risoluzione dei problemi, ma anche allucinazioni, illusioni, ossessioni, difficoltà di concentrazione ed incubi.
A livello fisico l'energia distorta di questo campo si somatizza con mal di testa e problemi alla vista.
La possibilità di sanare questo campo energetico passa attraverso la creazione artistica, la meditazione, la psicoterapia, la terapia del disegno e del colore, il lavoro sulla memoria e le tecniche di regressione alla vite passate, il lavoro sui sogni e l'ipnosi.
- Settimo Chakra Sahasrara campo ordinatore del Sole
È situato alla sommità del capo; è il centro che collega il nostro essere all'energia dell'universo, al campo ordinatore universale ed il suo elemento è il pensiero.
Sahasrara significa mille, è il loto dai mille petali che accoglie l'energia dell'intero universo, ma che ha radici nella fisicità della terra, nel primo chakra collegato a Madre Terra, si unisce a Padre Sole, ma i suoi mille petali ricadono verso il basso in modo da riversare l'energia dei campi ordinatori superiori su quelli inferiori, di nutrire il corpo.
Il Sole è il pianeta ordinatore di questo campo che porta la realizzazione del Sé, del progetto della nostra vita, la ricerca di unione con l'universo che però non è un annullamento in esso, ma una fusione della propria identità con il tutto; c'è la coscienza del proprio essere, dello scopo della propria vita ed a questo punto c'è il superamento della barriera del finito per entrare in comunione con il tutto.
Lo scopo di questo campo ordinatore è quello di avere comprensione dell'esperienza di vita, una comprensione superiore che percepisce il progetto che c'è dietro la quotidianità che in questo modo diventa una via di accesso al sacro, alla trascendenza da essa; c'è l'unione con il divino, la visione superiore delle cose; il suo compito è l'assimilazione della conoscenza, lo sviluppo della saggezza, la capacità di illuminare tutte le nostre esperienze dando loro un senso.
Una distorsione di questo campo porta attaccamento agli schemi che precludono l'apertura della coscienza e questo è dovuto ad un'educazione che blocca la curiosità, ad un insegnamento negato, ad imposizioni religiose coatte, all'obbedienza coatta, così come a informazioni distorte della realtà avute durante l'infanzia; i problemi possono portare blocchi a percepire il lato spirituale della vita, un pensiero rigido, apatia, difficoltà di apprendimento, ma anche una iper intellettualizzazione o confusione, ossessione spirituale, dissociazione dal corpo.
A livello fisico i problemi si possono somatizzare in mal di testa, amnesie, tumori al cervello, distorsioni cognitive.
Vivere la funzione solare in modo sano dona la capacità di percepire il mondo attorno a noi, le sue informazioni, assimilarle, dona l'apertura mentale capace di mettere in discussione gli schemi coatti, porta saggezza e capacità di connettersi con il campo energetico informatore di tutto il cosmo, con il campo spirituale e da esso ricavare la visione del senso dell'esperienza di vita.
La cura per sanare questo campo ordinatore passa dalla capacità di riunire il corpo con le emozioni, di riconnettersi al lato spirituale della vita attraverso la meditazione o discipline spirituali, attraverso lo yoga e la psicoterapia.
Bibliografia
Roberto Zamperini - Energie sottili - Macro ed.
Roberto Zamperini - Anatomia sottile - Macro ed
Roberto Zamperini Fisiologia sottile - Macro ed
Roberto Zamperini - La cellula madre - Macro ed
Anodea Judith Il libro dei chakra Neri Pozza
M.Margaretha Mijnlieff Chakra Xenia ed
Johannes Walter Far esperienza con i chakra Macro
ed
Ruth White Chakra Sonzogno ed
Rodney Collin Le influenze celesti Mediterranee ed
A. Tadd Mann L'arte rotonda Gremese ed
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Duplicatore Vibrazionale (Filippo Daniele) |
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PSICOBIOFISICA la Fisica e la Metafisica di Todeschini (Franco Squeri) |
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Esperimento con Cristalli di solfato di rame (Maria Sgobio) |
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Note sul recupero e sull'uso dei magneti degli altoparlanti (Riccardo Bruzzese) |
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L'anima svelata (Franco Squeri) |
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La febbre e le onde theta (Moira Carchidi) |
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18 Dicembre 2006 |
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T.E.V. e Neurotrasmettitori (Andrash) |
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T.E.V. e Neurotrasmettitori (Andrash) |
13 Dicembre 2006 |
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Il Grande Disegno Intelligente - Cap. 2 (Roberto Zamperini) |
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Il Grande Disegno Intelligente - Cap. 2 (R. Zamperini) |
6 Dicembre 2006 |
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I Differenziali dei Piani (Giovanni Brogi) |
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I Differenziali dei Piani (Giovanni Brogi) |
1 Dicembre 2006 |
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010 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Il Grande Disegno Intelligente Cap. 1 (Roberto Zamperini) |
C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Il Grande Disegno Intelligente Cap. 1 (R. Zamperini) |
29 Novembre 2006 |
Capitolo 1 (Roberto Zamperini)
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009 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Rettangolo e spirale aurea (Riccardo Bruzzese) |
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Rettangolo e spirale aurea (Riccardo Bruzzese) |
24 Novembre 2006 |
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008 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Lemniscata (Riccardo Bruzzese) |
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Lemniscata (Riccardo Bruzzese) |
24 Novembre 2006 |
Programmino per testare la lemniscata con vari parametri
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007 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Esperimento su semi di lenticchie (Maria Sgobio) |
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Esperimento su semi di lenticchie (Maria Sgobio) |
3 Novembre 2006 |
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006 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Attivare sostanze 1 (Roberto Zamperini) |
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Attivare sostanze 1 (Roberto Zamperini) |
26 Ottobre 2006 |
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005 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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L'evento del 17 ottobre 2006 (2) (Roberto Zamperini) |
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L'evento del 17 ottobre 2006 (2) (R. Zamperini) |
25 Ottobre 2006 |
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004 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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L'evento del 17 Ottobre 2006 (Roberto Zamperini) |
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L'evento del 17 Ottobre 2006 (Roberto Zamperini) |
20 Ottobre 2006 |
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003 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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I Fiori di Bach e l'Anatomia Sottile - di Sonia Germani |
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I Fiori di Bach e l'Anatomia Sottile di Sonia Germani |
19 Ottobre 2006 |
1.Generalità
I Fiori di Bach, seguendo le descrittive usuali, possono raggrupparsi nelle sette categorie canoniche:
1) Paura
2) Incertezza
3) Solitudine
4) Mancanza d'interesse nel presente
5) Ipersensibilità, influenzabilità
6) Disperazione, rassegnazione
7) Eccessiva preoccupazione per gli altri
Se esaminiamo i Fiori sotto l'aspetto dell'Anatomia e della Fisiologia Sottile, parte dei 38 Fiori può essere descritto invece in base alle strutture sottili associate ai problemi che essi trattano ed ai doni che gli stessi apportano al paziente.
Obiettivo di questa tesi sarà appunto la trattazione (che sarà necessariamente limitata e molto semplificata) di queste strutture sottili, sulla base di quanto è parte degli insegnamenti e delle ipotesi della Terapia Energo-Vibrazionale (TEV) e di quanto descritto nei libri "Energie Sottili e la Terapia Energo-Vibrazionale", "Anatomia Sottile", "Fisiologia Sottile" e "La Cellula Madre e l'Energia del Tempo" citati in bibliografia.
In questo lavoro, non saranno trattati tutti i fiori della Floriterapia di Bach, ma solo alcuni, che sono quelli con i quali la scrivente ha maggior dimestichezza e, nello stesso tempo, sono anche quelli che più facilmente possono essere descritti a livello sottile.
2. Energie sottili pure e congeste. Chakra e campi ordinatori.
2.1 Modalità pure e congeste.
Il corpo sottile dell'essere umano costituito da energia sottile. Senza entrare in un argomento che è lungo e complesso, mi limiterò ad una semplice definizione:
le energie sinergiche alla vita sia a livello biologico sia psichico le chiameremo pure,
quelle antitetiche alla vita, le chiameremo congeste.
2.2 Chakra e campi ordinatori
Gli strumenti sottili che operano una sorta di respirazione dell'energia sottile sono i chakra e le strutture ad essi associate, detti nella TEV campi ordinatori.
I chakra aspirano energia sottile ambientale e, tramite una complessa rete di canali, la indirizzano agli organi, ai sistemi, ai tessuti ed alle cellule. Questi utilizzano l'energia sottile ambientale, trasformandola in bioenergia e riducendola in seguito alla modalità di energia congesta.
I chakra provvedono tramite il meccanismo dell'espulsione alla dispersione dell'energia congesta nell'ambiente esterno. I campi ordinatori sono strutture che aiutano i chakra a funzionare correttamente, svolgendo alcune funzioni fondamentali, quali:
1.l'aspirazione e l'espulsione delle energie sottili pure e congeste,
2.la trasformazione delle energie sottili ambientali in bioenergia,
3.l'accumulazione della stessa.
Fintantoché il chakra ed i campi ordinatori ad esso associati sono pieni di energie sottili pure, la persona gode generalmente di ottima salute, sia a livello fisico, sia psichico, anche se, come vedremo più oltre, questo in alcuni casi possa non essere sufficiente.
2.3 Corpi sottili
I chakra ed i campi ordinatori gestiscono, oltre a quello fisico, anche altri sei corpi sottili:
2.3.1 Corpo fisico.
E' l'insieme degli organi, dei sistemi, degli apparati, dei tessuti, delle cellule.
2.3.2 Corpo emozionale inferiore (o astrale inferiore).
E' la sede delle emozioni inferiori: l'affetto, la dedizione, la rabbia, la paura, il bisogno di potere, eccetera.
2.3.3 Corpo emozionale superiore (o astrale superiore).
E' la sede delle emozioni superiori: l'amore incondizionato, il coraggio, l'ira.
2.3.4 Corpo razionale inferiore (detto anche mentale inferiore).
E' la sede della capacità di gestire la logica per problemi concreti.
2.3.5 Corpo razionale superiore (detto anche mentale superiore).
E' la sede della capacità di gestire la logica per problemi astratti.
2.3.6 Corpo ispirazionale inferiore (detto spesso coscienziale).
E' la sede della capacità di superare la logica, utilizzando l'intuizione per problemi concreti.
2.3.7 Corpo ispirazionale superiore (detto spesso spirituale).
E' la sede della capacità di superare la logica, utilizzando l'intuizione per problemi astratti.
3.Le Forme-Pensiero, i legami e la paura.
3.1Cos'è una Forma-Pensiero.
Una parte importante dei Fiori riguarda le Forme-Pensiero. Una Forma-Pensiero (che d'ora in poi abbrevieremo in FP) è una struttura energetica, che si presenta sotto la forma di un'accumulazione, di una concentrazione d'energia sottile e che tende a realizzare un certo evento a livello sottile, a livello biologico, a livello psichico. Possiamo anche definirla come un evento in potenza, ovvero un evento che può realizzarsi con una certa probabilità, che può essere più o meno elevata, ma anche nulla. Si può affermare, anche se a costo di una notevole semplificazione, che una FP tende a realizzarsi con maggiore probabilità, se il suo contenuto energetico è molto alto. In altre parole: più è alto il livello energetico di una FP, più facilmente si realizza l'evento ad essa connesso. Ovviamente, esistono molte altre condizioni che sono in grado di determinare o meno l'accadere dell'evento. Un evento impossibile associato ad una certa FP, ad esempio, non potrà in alcun caso realizzarsi, anche se il livello della FP stessa fosse teoricamente altissimo.
Ai fini descrittivi e analitici, possiamo distinguere le FP in due grandi categorie:
le FP positive e le FP negative, ovvero quelle che tendono a realizzare eventi positivi per la persona e quelle che tendono a manifestare eventi negativi, quali sintomi fisici e/o psichici.
E' ovvio che le FP trattate con i Fiori di Bach appartengono esclusivamente alla categoria delle FP negative (d'ora in poi abbreviate in FPN). Sulla base delle definizioni di cui al punto sopra, è del pari del tutto evidente che ogni FPN è, per ipotesi, costituita da sola energia sottile congesta.
In genere, le FPN non gravitano all'interno del campo energetico del paziente, ma si limitano a restarne nella sua periferia o addirittura al suo esterno, quasi in una sorta di tentativo di mimetismo sottile. Ogni FPN è, per così dire, "agganciata" alla persona mediante un tipo molto particolare di risonanza energetica che, nella TEV, viene chiamata legame. Un legame si può visualizzare come una sorta di elastico molto tenace e duraturo nel tempo, dotato di due ami, uno agganciato alla persona (generalmente ad uno o più suoi chakra) e l'altro alla FPN. Il legame fa sì che la FPN, una volta formatasi, sia collegata alla persona per molto tempo, a volte anche per anni e addirittura, in molti casi, per tutta la sua vita. Esistono FPN familiari, che si trasmettono da un membro della famiglia ad un altro, a volte per intere generazioni.
3.1.1 Trigger di una FPN.
L'azione di una FPN è, il più delle volte, innescata da un meccanismo trigger. Un trigger è un evento, uno stimolo, un'emozione, una sensazione, una percezione, un pensiero che sono in grado di attivare il legame. Questo, quando è stimolato dal trigger, richiama la FPN all'interno del campo energetico della persona. La FPN, da quiescente che era, allora si attiva ed entra all'interno di uno o più chakra della persona e ne condiziona il funzionamento. Il meccanismo del trigger fa sì che molte FPN possano restare silenziose e quiescenti per anni; per poi, una volta innescate, generare sintomi fisici e psichici, che possono essere anche catastrofici per il paziente.
3.1.2 Chakra, percezione della realtà, FPN
Dal punto di vista sottile, ogni evento della vita è uno scambio energetico con oggetti, con eventi, con persone, con situazioni. E' bene chiarire che i chakra sono, oltre quanto detto precedentemente, anche le strutture attraverso le quali ciascuno percepisce, sia pure se a livello sottile, la realtà interna ed esterna. Sono, in altre parole, i nostri sensori sottili, che silenziosamente creano e ricreano continuamente la nostra realtà, gestendo gli scambi energetici con oggetti, eventi, persone, situazioni.
Quando i chakra sono pieni di energie sottili congeste, la percezione della realtà del paziente è necessariamente distorta ed egli non è più in grado di percepire correttamente le proprie emozioni, i suoi pensieri, le sue pulsioni, il significato degli eventi della sua vita. In tal modo, la FPN, una volta che è entrata all'interno dei chakra, può esercitare tutti i suoi effetti negativi, modificando la percezione del reale da parte del paziente. Non solo, ma può determinare una serie di sintomi fisici e psichici spesso di notevole gravità. Un esempio di trigger è l'avverarsi di un certo evento o il ricordo di un episodio che ricorda in qualche modo quello del trauma. Anche le cicatrici generate da traumi fisici associati a traumi psichici possono essere le basi fisiche alle quali si agganciano FPN.
Nella TEV, la terapia delle FPN è centrata principalmente sullo scioglimento dei ganci del legame o dei legami che uniscono la FPN alla persona. In tal modo, la FPN si sgancia dal paziente e si dissolve. Nella Floriterapia di Bach, il meccanismo è differente ed è piuttosto basato sulla disintegrazione della stessa FPN, che, proprio per il suo "disfarsi", cessa di avere effetti nefasti sul paziente.
3.2.La struttura sottile della paura
La più rilevante delle Forme-Pensiero che i Fiori riescono a trattare con grande successo c'è, in primo luogo, la paura. Possiamo pensare che la paura sia l'emozione più antica e basilare, la cui finalità, in Natura, è quella di associare certi eventi alla causa di un pericolo, onde creare una prima forma di difesa automatica dell'animale dai suoi predatori. Nell'essere umano, la paura è un'emozione primordiale e a volta occulta che, proprio a causa della complessità del sistema nervoso dell'uomo, è di assai difficile trattamento.
In genere, la paura è una FPN che si forma in seguito ad un forte trauma ed è, a sua volta, generatrice di sintomi sia psichici, sia fisici. La paura è soprattutto agganciata ai due corpi emozionali, l'inferiore ed il superiore, anche se in realtà produce i suoi effetti a tutti i livelli, incluso quello fisico.
Utilizzando le analisi sottili, l'operatore è in grado di stabilire il momento o il periodo della nascita di una paura:
3.2.1 A livello dello zigote stesso. Questo può dipendere dall'eredità psichica (di tipo miasmatico) dei genitori o dalla paura dell'aborto che lo zigote percepisce per risonanza sottile nella mente e nella struttura sottile dei genitori.
3.2.2 Durante la vita intrauterina. Le paure vissute dalla madre, in particolare, hanno un notevole impatto sul feto. E' da notare che, secondo le storiche ricerche di Alfred Tomatis, il feto è in grado di ascoltare a partire dal quarto mese.
3.2.3 Alla nascita soprattutto il primo atto respiratorio ed il cambiamento repentino della circolazione dalla vita fetale a quella extrauterina. I sintomi nella vita adulta riguarderanno l'apparato respiratorio, quello circolatorio e, sovente, la pelle.
3.2.4 Nel momento della prima assunzione di latte materno. La percezione della paura del bambino che il latte non sarà sufficiente o che non sarà in grado di nutrirlo correttamente, può generare nell'adulto, problemi all'apparato digerente: stomaco, fegato, pancreas, intestini, intolleranze alimentari, eccetera.
3.2.5 Nei primi nove mesi di vita extrauterina. Si tratta di una fase delicata per il neonato, una sorta di continuazione della vita uterina, tanto che qualche ricercatore arriva a parlare di utero psichico familiare. In questo periodo hanno influenza soprattutto i conflitti familiari, le ansie e le angosce vissute in famiglia e, naturalmente, le paure della madre e del padre. Tutte queste FPN possono trasmettersi anche per via sottile (risonanza sottile) al bambino. E' la fase dei conflitti energetici con l'ambiente familiare e sociale.
3.2.6 In seguito. La gravità dei problemi che la paura può generare è inversamente proporzionale all'età in cui è nata. In genere, la paura generata al livello dello zigote è la più grave ed è di difficile, se non addirittura impossibile, guarigione. Gli effetti delle paure vissute in gravidanza sono gravi, ma a volte, possono essere trattati con successo. Gli effetti delle paure vissute nei primi nove mesi di vita extrauterina sono infine trattabili con la Floriterapia di Bach con notevoli margini di successo.
3.3 Organi della paura
A livello del corpo biologico, l'amigdala è l'organo che è adibito alla memorizzazione delle paure. Altro organo di rilievo è il complesso dell'orecchio interno (labirinto e coclea soprattutto), che memorizza soprattutto paure generate durante la vita intrauterina. Il chakra che gestisce l'amigdala e il complesso costituito dall'orecchio interno è il chakra della nuca minore. E' ovvia l'importanza di tale chakra nell'argomento che stiamo trattando. E' importante rilevare che il chakra minore della nuca è, tra l'altro, quello destinato alla rigenerazione tessutale in caso di ferite, ustioni, fratture, eccetera. Se ne deduce il rapporto inverso tra la paura e la capacità di guarigione e rigenerazione.
3.4 I chakra della paura
I tre chakra che solitamente (ma non sempre ed esclusivamente) ospitano le FP della paura sono:
.il chakra Solare anteriore,
.il chakra Cardiaco anteriore
.il chakra Cardiaco posteriore.
Il chakra Solare anteriore è connesso al corpo emozionale inferiore (o corpo astrale inferiore). E' il chakra che, a livello psichico, gestisce le emozioni inferiori. I due Cardiaci, l'anteriore ed il posteriore, sono connessi al corpo emozionale superiore(o corpo astrale superiore) e gestiscono: l'anteriore, la capacità di esprimere amore; il posteriore, il coraggio.
Altre volte, anche se più raramente, le FP di paura aderiscono ad altri chakra, compromettendone le funzionalità, sia a livello fisico, sia psichico. Se è, ad esempio, interessato l'Ajna (il chakra della volontà, della capacità di esprimere il proprio potere mentale, la capacità di visualizzare e di prevedere), il paziente può sembrare come bloccato mentalmente.
3.5 I Fiori della paura.
3.5.1 Mimulus
"Paura delle cose del mondo. Malattie, dolori, incidenti, povertà, buio, solitudine, sfortuna, le paure della vita quotidiana". Timidezza estrema, paure svariate, definite e concrete. L'introverso con le sue inquietudini che lo rendono ansioso e cervellotico.
Chakra prevalentemente interessato: Solare anteriore.
3.5.2 Rock Rose
"E' il rimedio per i casi d'urgenza, anche quando sembra che non ci sia speranza". Da usare in caso di incidente, di malattia improvvisa o di grande spavento, paura estrema, anche in caso d'incoscienza del paziente. A volte, si tratta di soggetti spaventati, perché troppo egoisti.
Chakra prevalentemente interessati: Solare anteriore, Cardiaco anteriore e posteriore.
3.5.3 Aspen
"Paure vaghe e sconosciute, per le quali non possono essere fornite spiegazioni e giustificazioni. Tuttavia il paziente può essere terrorizzato perché non sa che cosa di terribile stia per accadergli. Queste paure vaghe ed inspiegabili possono ossessionarlo di giorno e di notte. Questi malati temono spesso di dichiarare agli altri i loro disturbi".
Chakra prevalentemente interessati: Solare anteriore, Cardiaco anteriore e posteriore, Ajna.
3.5.4 Cherry Plum
"Paura di avere la mente sovraffaticata, di perdere la ragione, di fare cose terribili e spaventose, non volute, che si sanno essere sbagliate e che non si vogliono fare, ma che tuttavia vengono alla mente e che si ha l'impulso di fare".
Chakra prevalentemente interessati: Solare anteriore, Ajna.
3.5.5 Red Chestnut
"Per quelli che non possono impedirsi di essere ansiosi per gli altri. Arrivano spesso a cessare di preoccuparsi per loro stessi, ma si rendono molto infelici, perché spesso provocano un'ansia anticipata per qualche avversità che possa colpire coloro che amano".
Chakra prevalentemente interessati: Solare anteriore, Cardiaco anteriore e posteriore, Ajna.
3.6 L'analisi sottile e gli effetti dei Fiori
Esistono numerose tecniche in grado di rendere possibile all'operatore analizzare a livello sottile un paziente. Nella TEV, la tecnica del "plaming", che consiste nel percepire le energie sottili con le mani e le dita, è portata al suo massimo livello di sviluppo e di applicabilità. Le energie pure vengono percepite come una sorta di spinta, quelle congeste come un nuvola densa e sgradevole. Con il palming è possibile stabilire il livello di attività e di pulizia di ogni singolo chakra, di ogni campo ordinatore, di ogni organo ed è anche possibile percepire le FPN e la loro localizzazione. L'attività terapeutica della Floriterapia di Bach si rivela in tutta la sua efficacia, quando si osservano gli effetti a livello dell'analisi sottile dei rimedi. E' possibile che le FPN di paura svaniscano già dopo poche assunzioni del rimedio.
4. Strutture dei chakra nella Floriterapia di Bach.
Il tipo di energia contenuto nei chakra non è l'unico elemento da considerare: sovente non è sufficiente che ciascun chakra sia complessivamente carico di energia pura. Il livello di carica dei chakra nel loro complesso ed il mutuo rapporto tra ogni singolo chakra e tutti gli altri sono infatti fattori di primaria importanza non solo a livello biologico, ma anche (e forse soprattutto) a livello psichico. Esiste infatti un equilibrio perfetto tra tutti i chakra. Quando questo equilibrio è alterato, si manifestano sintomi e espressioni caratteriali inadeguate ad un sano rapporto dell'individuo con la realtà e con gli altri. Alcuni dei fiori di Bach sono in grado di riportare la struttura sottile verso questo equilibrio "magico" e il carattere della persona si modifica sensibilmente, mentre al contempo il suo rapporto con la vita e gli altri cambia in meglio.
4.1 Ipersensibilità e iperattivazione del chakra Solare anteriore
I fenomeni di ipersensibilità sono generalmente connessi ad una iperattivazione del chakra Solare anteriore. E' da notare che l'iperattivazione del chakra Solare anteriore corrisponde, in genere, ad una ipoattivazione dei due chakra Cardiaci, sia l'anteriore, sia il posteriore. I tipi ipersensibili sono sovente caratterizzati anche dall'iperattivazione del chakra della Nuca, gestore del sistema nervoso autonomo e soprattutto del chakra Ming Men, gestore del sistema simpatico.
4.1.1 Effetti dei Fiori in base all'analisi sottile
L'effetto dei Fiori di Bach si rivela in una attenuazione dell'attività del chakra Solare anteriore, che corrisponde ad un sollievo dei sintomi del paziente. Si assiste anche ad un'attenuazione dell'attività del sistema simpatico (gestito dal chakra Ming Men) ed a una contemporanea attivazione dei due chakra Cardiaci, l'anteriore ed il posteriore. I pensieri ossessivi legati alla gelosia, all'invidia, alla vendetta, al sospetto sono generalmente connessi a FPN legate all'Ajna. L'incapacità di manifestare il potere personale, la propria volontà sono connessi generalmente ad un'ipoattivazione dello stesso chakra Ajna.
4.1.2 I fiori dell'ipersensibilità
4.1.2.1 Holly
"Per quelli che a volte sono assaliti da pensieri come la gelosia, l'invidia, la vendetta, il sospetto; per le varie forme di vessazione. In loro stessi possono soffrire molto e spesso senza che ci sia una causa reale alla loro infelicità".
Assumendo Holly, l'Ajna si espande e perde la sua caratteristica negativa causata dalle FP di cui sopra, i due Cardiaci si armonizzano diventando di nuovo proporzionati all'intero circuito principale.
4.2 Mancanza d'interesse nel presente
I chakra anteriori sono connessi al nostro rapporto con il futuro, quelli posteriori al rapporto con il passato. L'equilibrio tra chakra anteriori e posteriori determina una maggiore focalizzazione sul presente. Le persone legate al passato che vivono di ricordi sono di solito caratterizzate pertanto da un basso livello energetico dei chakra anteriori. Il riequilibrio tra gli anteriori ed i posteriori è sufficiente, ma solo a volte, a riequilibrare il rapporto tra passato e futuro, attivando una maggiore focalizzazione sul presente.
4.2.2 I fiori della mancanza d'interesse sul presente.
4.2.2.1 Honeysuckle
Per quelli che vivono nel passato, che fu forse felice, o nel ricordo di un amico perduto o di ambizioni non realizzate. Essi non si aspettano di ritrovare una felicità simile a quella che hanno conosciuto".
In questo caso, i chakra anteriori del tipo Honeysuckle sono inibiti rispetto a quelli posteriori, Assumendo i rispettivi Fiori di Bach l'equilibrio viene ripristinato e l'intero sistemo energetico ne trae giovamento espandendosi e decongestionandosi.
4.2.2.2 Clematis
I sognatori che credono in un futuro migliore senza cercare di migliorare il presente.
I chakra anteriori di Clematis sono iperattivi rispetto a quelli posteriori, Assumendo i rispettivi Fiori di Bach l'equilibrio viene ripristinato e l'intero sistemo energetico ne trae giovamento espandendosi e decongestionandosi.
4.2.4 Effetti dei Fiori in base all'analisi sottile
L'effetto dei Fiori di Bach e soprattutto di Honeysuckle si rivela spesso in una attenuazione degli squilibri tra chakra anteriori e posteriori. Inoltre, è possibile assistere in certi casi ad un'attenuazione del chakra Solare anteriore e ad una attivazione del chakra Ajna. Il desiderio di qualcosa che dovrà arrivare è mosso dall'attività del chakra Solare anteriore, mentre il desiderio che ritorni qualcosa che si è vissuto in passato è racchiuso nel chakra Solare posteriore. L'iperattivazione di questo ultimo è solitamente presente nei tipi Honeysuckle. Il fiore omonimo genera un riequilibrio tra i due chakra Solari, l'anteriore ed il posteriore.
4.3 Influenzabilità, sottomissione, mancanza di coraggio
Il chakra Ajna svolge, a livello psichico, le funzioni di manifestazione del potere personale, di esplicazione della propria volontà. E' il chakra della "direzione" verso la quale ci si vuole dirigere. Le persone fortemente influenzabili sono caratterizzate da un basso livello di questo chakra. Quando l'Ajna è attivo e potente la persona è praticamene indenne alla soggezione, alla sottomissione, all'influenza da parte altrui, soprattutto di coloro che possiedono un chakra Ajna più potente del loro. Il rapporto di potere, se da un lato è mosso da pulsioni residenti nel chakra Solare anteriore, si manifesta grazie al chakra Ajna. Se questo è debole, il desiderio di potere esiste, anche se non riesce a manifestarsi, a concretizzarsi.
Il chakra che rappresenta il coraggio e la capacità di autodifesa è il chakra Cardiaco posteriore. Si tratta del chakra che, non a caso, è responsabile, a livello biologico, del sistema immunitario, soprattutto dei linfociti T e del timo. Potremmo dire che questo chakra rappresenta, a livello psichico, il sistema immunitario mentale.
4.3.1 Centaury
I tipi Centaury si sentono fragili, deboli e tendono ad affiancarsi a persone forti con le quali sarebbero disposti a fare di tutto. Si presentano compiacenti in modo estremo e presentano la vocazione di aiutare gli altri fino all'eccesso esaurendo le proprie energie. Sono sempre molto stanche, come se ci fosse qualcosa o qualcuno a privarne l'energia.
Assumendo Centaury l'Ajna, il Cardiaco Posteriore ed il Timo riprendono la loro normale attività che si esplica in più dimensioni apportando perciò volontà, autodeterminazione, coraggio e un maggior vigore energetico.
4.4 Intolleranza, ipercriticismo, arroganza
L'equilibrio nel rapporto tra l'energia del cuore (rappresentata dal chakra Cardiaco anteriore) e quella del potere della mente (rappresentata dal chakra Ajna) è fondamentale: se predomina l'una, la tendenza può essere quella di un'eccessiva cura degli altri dimenticando se stessi, se predomina l'altra, il sintomo può essere quello dell'intolleranza, dell'arroganza, dell'incapacità di comprendere gli altri, dell'ipercriticismo. E' da notare che il tipo d'energia emanato dal chakra Cardiaco anteriore è, per così dire, "magnetico", cioè tende ad attirare, a ad entrare in contatto, in rapporto e in risonanza con gli altri. Si tratta di qualcosa di diverso dall'energia del chakra Solare anteriore, che è empatica: "si è gli altri, perdendo la propria individualità". L'energia del chakra Cardiaco anteriore è piuttosto di natura proiettiva: un'emanazione verso gli altri, che se ne sentono attratti. Il tipo d'energia emanato dal chakra Ajna è al contrario analitico, separatore. La sua energia tende a dividere in frammenti (l'analisi), in un tentativo di possedere la realtà, di dominarla, di piegarla alle proprie necessità, al proprio desiderio di potere.
4.4.1 Beech
I tipi Beech sono intolleranti, ipercritici, hanno un linguaggio che seziona, sono arroganti, spesso perfezionisti, altezzosi, giudicano ed emettono giudizi negativi su tutto e su tutti. "Una vecchia zia con l'occhialino sul naso e la bacchetta in mano". Beech si sente realmente capace ed abile a cogliere i difetti altrui, ma è molto solo poiché non trova nessuno che veramente gli vada a genio e ha la sensazione che gli altri non gli diano niente.
Assumendo Beech il rapporto Ajna-Cardiaco Anteriore viene ripristinato allentando le caratteristiche negative sopra elencate.
4.5 Stanchezza, esaurimento
La stanchezza sia fisica sia psichica è connessa allo scarso livello di carica di alcuni chakra. In genere, quelli che hanno la maggiore responsabilità del senso di stanchezza sono il chakra Basale ed il Ming Men. Chakra Basale: si tratta del gestore di molti apparati e tessuti: la pelle, il sistema osseo, il midollo osseo, l'apparato muscolare, il tessuto connettivo, la schiena. Quando questo chakra è scarico tutto quello che controlla non riceve sufficiente bioenergia. Soprattutto i muscoli deboli possono dare un senso di debolezza e stanchezza.
Il chakra Ming Men è il gestore dei mitocondri. Si tratta dei piccoli organuli cellulari che fabbricano l'ATP, il "mattone" energetico utilizzato dalla cellula. Il chakra Ming Men è anche il gestore delle ghiandole surrenali. Entrambi questi suoi compiti fanno comprendere che se il suo livello di carica è troppo basso, la persona possa sentirsi stanca ed esaurita.
Naturalmente, la sensazione di stanchezza e sfinimento non può esaurirsi nella sola descrizione di questi due chakra, ma, in una trattazione limitata come questa, possiamo limitarci soltanto ad essi.
4.5.1. Olive
Per chi è stanco, esaurito e non è in grado di affrontare le difficoltà della vita.
Nel tipo Olive possiamo assistere ad una evidente e marcata inibizione del chakra di base. Il chakra di base è il nostro magazzino energetico da cui attinge l'intero circuito principale. Se questo è dotato di scarsa energia, direttamente o indirettamente, l'intero sistema viene influenzato non lavorando a pieno regime. Il chakra di base controlla tutti i tessuti: muscoli, connettivo, sangue, ecc Potremmo perciò trovarci di fronte un soggetto cardiopatico il cui squilibrio energetico può esser stato fortemente determinato da una carenza del basale.
Assumere Olive significa incrementare il chakra di base apportando perciò maggior vitalità e benessere all'intero sistema energetico.
5. Conclusione
La Floriterapia del D. Bach mostra tutta la sua efficacia anche all'analisi sottile. I Fiori hanno effetti ben rilevabili sui chakra, sul loro equilibrio e sul loro equilibrio mutuo. L'analisi sottile è in grado in effetti di verificare cambiamenti duraturi della struttura sottile del paziente, che corrispondono a mutamenti profondi della sua personalità. I corpi sottili si espandono e si puliscono; si accresce la loro naturale capacità di generare benessere e salute fisica e psichica.
Bibliografia:
Bach Edward Le opere complete Macro Edizioni Settembre 2002
Zamperini Roberto, Sonia Germani Energie Sottili e la Terapia Energo-Vibrazionale. Macro Edizioni 5 edizione rivista e aggiornata Aprile 2005
Zamperini Roberto, Terapia della casa. Macro Edizioni 1 edizione Settembre 2000
Zamperini Roberto, Sonia Germani Anatomia Sottile. Macro Edizioni Settembre 2004
Zamperini Roberto, Sonia Germani Fisiologia Sottile Macro Edizioni Settembre 2005
Zamperini Roberto La cellula madre e l'energia del tempo. Macro Edizioni. Settembre 2006
LINK: www.energiesottili.it
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002 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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L'evoluzione dell'Homo Sapiens è giunta al capolinea? |
C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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L'evoluzione dell'Homo Sapiens è giunta al capolinea? |
17 Ottobre 2006 |
Intervista a Ian Tattersall, paleoantropologo britannico
Le Scienze n. 454 - giugno 2006-06-16
Ian Tattersall è considerato un'autorità nel campo della paleoantropologia. Le Scienze gli ha dedicato un'intervista a cura di Giovanni Spataro.
Questi i punti essenziali dell'intervista:
La tendenza generale dei ricercatori è quella di riconoscere più specie e più generi di ominidi che hanno portato all'Homo Sapiens, attualmente l'unica specie di ominidi sulla Terra. In passato c'è stata una grande diversità, segnata da lotte continue tra le diverse specie. Secondo Tattersall, ce ne devono esser state una ventina, negli ultimi sei milioni d'anni.
L'ominide di Flores (piccola isola indonesiana, nella quale sono stati trovati i resti di un uomo di piccolissima statura: circa 1 metro) non dovrebbe essere considerato un antenato dell'Homo Sapiens, ma è probabilmente solo una popolazione locale.
Ad una domanda che citava ricerche effettuate nell'ultimo anno e che evidenzierebbero recenti mutazioni e selezioni dei geni del nostro DNA, Tattersall risponde che effettivamente sono state riscontrate mutazioni del nostro corredo genetico. Ma lo studioso ritiene che siano mutazioni inessenziali dal punto di vista evolutivo. La globalizzazione stabilizza il corredo genetico e non esistono le condizioni per un nuovo salto evolutivo. La globalizzazione non incoraggia l'evoluzione.
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001 C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
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Studi sulla formazione di un bioplasmoide di Roberto Zamperini |
C.R.E.S.S. CENTRO RICERCHE ENERGIE E SISTEMI SOTTILI
Categoria: Energie Sottili
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Studi sulla formazione di un bioplasmoide di Roberto Zamperini |
17 Ottobre 2006 |
Introduzione
Da: La Cellula Madre e l'Energia del Tempo
Mi era capitata tra le mani una di quelle sfere giocattolo al plasma, che emanano lunghi filamenti luminosi, quando vi si accostano le mani. Come mia abitudine, quando mi capita qualcosa di insolito tra le mani, iniziai a sperimentare con l'oggetto. La prima cosa che si poteva notare era una discreta aura di congestione, niente di speciale tenendo presente che il plasma ordinario è piuttosto caotico. Mi chiesi come avrebbe reagito la sfera al plasma stimolandola con un Cleanergy. Detto fatto, misi un Cleanergy alla base dell'oggetto, rimanendo in attesa per qualche minuto. Poi, iniziai a testare la reazione della sfera. Sorpresa! Il plasma sembrava completamente diverso da prima: le congestioni erano parzialmente scomparse e, al loro posto, era sopravvenuta una bella aura di energia pulita e densa, che, per di più, tendeva ad espandersi continuamente. Solo ora mi rendo conto di non aver verificato se l'aura conteneva energia-oro!
Tolto il Cleanergy, l'aura del plasma continuava per un bel po' ad essere pulita ed in espansione. Feci altri esperimenti, aggiungendo al Cleanergy qualche Memoria Eterica, come l'Immunitario o l'Endocrino. Con una Memoria Energetica, il Cleanergy si specializza, per così dire, in un ambito preciso. Per esempio, con l'Immunitario, tutta la sua energia finisce negli organi e nelle cellule del sistema immunitario. Con l'Endocrino, fa lo stesso, ma con gli organi e le cellule del sistema endocrino. La sfera di plasma assorbiva facilmente queste energie e per qualche ora, continuava ad emetterle. In altre parole: si comportava come se avesse una memoria eterica".
Plasmoni e plasmoidi
Plasmoni (plasmons)
Da: La Cellula Madre e l'Energia del Tempo
David Bohm, nel 1943, stava lavorando al Laurence Berkeley Radiation Laboratory. Il suo interesse era centrato sullo studio del plasma. Un plasma, come sappiamo, è un gas composto da un mix di elettroni e ioni positivi, cioè di atomi che hanno perso in tutto o in parte i loro elettroni. Che succede se si inseriscono degli elettroni in un plasma? Un plasma, in base alla definizione, è una struttura caotica e la risposta dovrebbe essere: niente. Eppure, Bohm, con stupore, scoprì che le cose andavano diversamente. Gli elettroni avevano un comportamento strano: non sembravano più esser parte di una struttura caotica, ma si presentavano come un insieme interconnesso, organizzato, che si rigenerava continuamente. Bohm ebbe l'impressione di studiare una sorta di creatura ameboide, che rifiutava il diverso e le "impurità", costringendole in una parte della parete, proprio come farebbe un organismo vivente, che incisti una sostanza estranea. Bohm fu talmente tanto colpito che più volte ammise di avere l'impressione che il plasma di elettroni fosse qualcosa di vivo. Come le cellule di un organismo vivente, gli elettroni si comportavano come se ciascuno fosse informato del comportamento dell'insieme. Bohm li definì plasmoni.
I plasmoni sono quasi-particelle che forniscono l'energia di eccitazione del plasma. Sono entità che pur non essendo particelle elementari, possono essere assimilate a queste ultime, possedendo alcune caratteristiche, come energia, spin o massa. I plasmoni, avendo spin intero o nullo, obbediscono alla statistica di Bose-Einstein e perciò appartengono alla classe dei bosoni.
La parola plasmoide è stata coniata per la prima volta nel 1956 dal fisico Winston H. Bostick (1916 - 1991), con il significato di una "entità plasma-magnetica", una struttura coerente di plasma e campi magnetici.
a) Una struttura coerente
b) Una struttura magnetica.
Una curiosità dei plasmoidi, secondo Bostick, è che prendono una forma particolare, quella del toro. Il toro è una sorta di anello di sezione circolare.
Il Bioplasmoide
1. Come realizzarlo
Occorrono tre elementi fondamentali:
Un Cleanergy (meglio se Midi mod MK 15.02);
Una lampada al plasma, del costo compreso tra i 20 e i 30 Euro.
Un magnete potente. Consigliabile un magnete di woofer. Se ne possono trovare gratis presso i riparatori di HiFi, che normalmente li buttano via, quando i woofer sono guasti.
Elementi accessori:
Memorie Energetiche Cleanergy;
Prodotti Vibrazionali o Integratori o altro (per esempio: Fiori di Bach, Farmaci Vibrazionali, Vitamine, eccetera);
Un prodotto metallico che ricopra la palla di plastica.
2. Come procedere
L'ideale è porre la sfera al plasma su quattro piedini di materiale isolante (plastica o altro) dell'altezza di circa 10/12 cm.
Alla base del tutto c'è il magnete. Testare la direzione del flusso sottile del magnete e posizionarlo in modo che spinga verso l'alto. Piazzare il Cleanergy sul magnete, lato IN verso il magnete e lato OUT verso la sfera al plasma. Eventualmente: sul Cleanergy piazzare Memorie e/o prodotti Vibrazionali. Sul tutto porre la sfera al plasma. In sintesi, dal basso verso l'alto:
MAGNETE
CLEANERGY
SFERA AL PLASMA
3. Precauzioni d'uso
La sfera al plasma è presumibilmente di fabbricazione cinese e, come tale, non nata per essere eterna. Si ricordi che una sfera al plasma comporta tensioni molto elevate. Si è avuto un caso di rottura di un condensatore con connesso botto e puzza di bruciato. Pertanto:
Evitare di mettere la struttura in stanza da letto o, peggio, nella stanza dei bambini.
Evitare di mettere la struttura in luoghi che possono essere soggetti a schizzi d'acqua (toilette, vicinanza di tubi dell'acqua, radiatori, impianti d'aria condizionata, eccetera).
Come si può notare dall'analisi fatta di seguito, il Bioplasmoide crea una sfera di congestione del diametro di circa 1 o 2 metri. E' un'altra ragione per tenerlo lontano dalle camere da letto.
4. Cosa è un Bioplasmoide
Le indagini sembrano confermare un concetto assolutamente straordinario:
Un bioplasmoide è la struttura più simile ad un chakra che si conosca (o che io conosca).
Un bioplasmoide ha una memoria delle energie assorbite molto simile a quella di un chakra. Aggiungendo informazioni alla sorgente principale (il Cleanergy) il bioplasmoide le memorizza apparentemente per lunghi periodi di tempo.
Un bioplasmoide se non è soggetto a forti congestioni tende ad incrementare costantemente la sua aurea, proprio come farebbe un chakra in condizioni ideali.
Un bioplasmoide ha una forte affinità con i chakra umani e animali e, probabilmente, anche con quelli vegetali.
In conclusione, il bioplasmoide è una struttura sottile di enorme interesse, che dovrebbe essere oggetto di attenti studi. Le ipotesi alla base di "La Cellula Madre e l'Energia del Tempo" acquistano maggiore credibilità, proprio per la possibilità di studiare "in vivo" una struttura bioplasmica, basata sul plasma e sul campo magnetico.
5. Cosa NON è un Bioplasmoide
Le considerazioni su esposte chiariscono due punti essenziali che devono essere ben chiari a chi vuole studiare il comportamento sottile di un bioplasmoide:
Il bioplasmoide non può in nessun modo essere considerato uno strumento di terapia.
Il bioplasmoide non può in nessun modo essere considerato uno strumento di terapia della casa (Domoterapia).
6. Perfezionare il Bioplasmoide
Un incremento notevole delle prestazioni del Bioplasmoide si può ottenere ricoprendo la sfera di plastica della sfera a plasma con un materiale conduttivo. Ecco qualche idea:
Copertura della sfera di plastica con foglio di alluminio da cucina (soluzione peggiore);
Ricopertura della sfera di plastica con uno strato di zinco. Questo si può ottenere con lo zinco a spray acquistabile in bombolette, presso qualsiasi coloreria. E' consigliabile lasciare una finestrella non ricoperta dalla zinco per poter verificare che la sfera è ancora in funzione.
Ricopertura della sfera di plastica con uno strato di grafite (non sperimentata). E' acquistabile grafite in polvere, applicabile con colla vinavil. Lasciare una finestrella per poter verificare che la sfera è ancora in funzione.
Ricopertura della sfera di plastica con uno strato di sottile limatura di ferro (non sperimentata, probabilmente il top).
7. Prime analisi sul comportamento sottile di un Bioplasmoide
1.La formazione possiede una struttura vagamente toroidale. Lungo l'anello più esterno, sono presenti energie pure e ad alto ordine di coerenza. Al centro della formazione si nota una nube densa di congestione. E' notevole, inoltre, una discesa d'energia-oro celeste ed una risalita di energia-oro tellurica.
2.L'intera formazione è soggetta ad una rotazione intorno al suo asse, che muta il suo senso ogni secondo circa.
3.Si nota, peraltro, un movimento delle energie secondo una curva a lemniscata, in base al quale, le energie congeste del centro si mescolano a quelle pure della periferia e ritornano ancora al centro. L'intero movimento muta il suo senso ogni secondo circa.
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